Weekly+ (20/2012)

Pubblicato da il 20/05/2012 alle 10:18
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Nuovo episodio di Weekly+!

Perdonatemi ma questa settimana non ho avuto tempo neanche per respirare ;-)

Grande commozione per l’addio di Del Piero alla sua Casa. Io ho provato a scrivere qualcosa ma le emozioni si vivono, non si raccontano.

Alla prossima!

[Omnia / Luca Zaccaro]

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Nuovo tema: xMetro

Pubblicato da il 19/05/2012 alle 21:19
Categoria: Info | Nessun Commento »

Ciao a tutti,

post di servizio per avvisarvi (come se non si vedesse!) che ho deciso per il terzo compleanno del blog di cambiare finalmente tema! Il risultato si chiama “xMetro” ed è una mia creazione, ispirata da diverse risorse disponibili in rete. Finalmente c’è un’unione di base tra sito e blog che si chiama, ovviamente, Metro-Design. Spero vi piaccia e che possiate perdonarmi per i piccoli errori di codice e di validazione che devo ancora correggere :-)

[Omnia / Luca Zaccaro]

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Omnia, anno 3

Pubblicato da il 19/05/2012 alle 21:18
Categoria: Info | Nessun Commento »

Beh, eccoci al terzo compleanno di Omnia! Auguri ancora vecchia roccia, nel tempo dei Social Network! Avevo detto 150.000 visite, ne ho fatte (anzi, ne avete!) poco più di 140.000. Poco male, il tempo libero a disposizione è notevolmente diminuito e il risultato è comunque ottimo! Ho deciso di evitare altri “traguardi”, semplicemente perché scrivere (e leggere) questo blog deve essere un piacere e mai una sfida.
Grazie a tutti voi per le visite, per i commenti, per i complimenti e per le critiche. Continuate a passare di qui perché se è vero che Omnia è una mia creazione la sua permanenza sul web dipende molto anche da voi!
Stay tuned,

[Omnia / Luca Zaccaro]

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Attimi di Leggenda (Tributo a Del Piero)

Pubblicato da il 14/05/2012 alle 12:59
Categoria: Sport | 2 Commenti »

In fondo al tunnel c’è una grande luce. La vedi avvicinarsi, passo dopo passo. Nella testa mille voci, mille pensieri. Sembra una domenica come tutte le altre. Non lo è. È la domenica che nessuno potrà mai dimenticare. Alzi gli occhi al cielo e vedi la bolgia. Gironi infernali che per l’occasione di fanno paradisiaci. Quarantunomila persone disposte a spendere una fortuna per esserci. Per vederti. Per salutarti. Li guardi è realizzi: “Io sono Alessandro Del Piero. Questa è la mia Gente. Questa è la mia Storia”. Non oso immaginare cosa possa passare nella mente di una Leggenda nel giorno del suo addio a quella Famiglia che ha reso e l’ha reso grande. In una perfetta fusione di emozioni date e ricevute. Vent’anni di vittorie straordinarie e di grandi sofferenze. Sempre insieme. Dalla vetta del mondo al più remoto campo della Serie B. Dalle Stelle alle Stalle. Dalla Coppa Intertoto alla Coppa del Mondo. Senza mai cambiare. Perché un Capitano, una Leggenda non può cambiare.

E poi arrivano le 16:19 di Domenica 13 Maggio 2012: Conte chiama il cambio, concede la passerella. Momenti già vissuti pochi anni fa con Nedved. Ma è tutta un’altra storia. La partita si ferma (per davvero), tutti corrono a centrocampo ad abbracciare Pinturicchio. Lui abbraccia lo Stadio. Si inchina al Tempio. Si accomoda in panchina ma il pubblico lo invoca a gran voce. Scende. Inizia un lentissimo giro di campo (a partita in corso, incredibile!) per salutare tutti, quasi uno a uno. La gente piange, lui anche (pur mascherando bene le emozioni). In campo nessuno bada più all’azione, guardano tutti quest’uomo che si prende gli applausi di uno stadio intero. Quindici minuti di interminabile onda emotiva, poi il ritorno definitivo in panchina. Parte un nuovo coro: “Grazie di tutto / Del Piero grazie di tutto / Grazie di tuuuuutto / Del Piero grazie di tutto” Lui si immola, in un podio improvvisato. Gradino più alto, ovviamente. Poi la premiazione, quella Coppa alzata al cielo. E’ l’epilogo perfetto, in mezzo alla sua gente, alla sua famiglia. Lo ripeto: non so cosa avrà pensato Alessandro, ma so cosa hanno pensato tutti i tifosi e gli amanti del calcio che oggi hanno salutato la fine della sua avventura juventina.

Lo so perché anche io sono un tifoso.

Anche io ho visto Del Piero.

Ero piccolissimo, ma l’ho visto debuttare in Serie A poco più che maggiorenne.

L’ho visto entrare in campo, al cospetto di giganti come Vialli, Baggio e Ravanelli.

L’ho visto segnare. Subito. Tanto. Gol fantastici.

L’ho visto caricarsi di un peso notevole come può essere il “10″ di una squadra come la Juve.

L’ho visto inventarsi un gol che porta e continuerà per molto tempo a portare il suo nome. Un capolavoro.

L’ho visto accompagnare noi juventini sul tetto d’Europa e del Mondo.

L’ho visto sollevare al cielo Scudetti, Coppe, Supercoppe, Champions e Intercontinentali.

L’ho visto essere il miglior calciatore italiano.

L’ho visto cadere. Male. Con le speranze di recupero che sembravano infrangersi giorno dopo giorno.

L’ho visto rialzarsi, tornare. Come una fenice che non muore mai.

L’ho visto dare il massimo e oltre, sempre, a prescindere dalla maglia indossata (Juventus o Nazionale).

L’ho visto piangere al cielo dopo un gol, per ricordare il suo papà.

L’ho visto diventare, anno dopo anno, gol dopo gol, il Leader di questa squadra. Il Capitano, la Storia.

L’ho visto evitare qualsiasi tipo di reazione in campo. Riprendendo i propri compagni quando protestavano contro l’arbitro.

L’ho visto lontano, sempre, da tutto ciò che esula dal calcio giocato.

L’ho visto prendersi, a suon di gol e rispetto, ovazioni indescrivibili al Bernabeu e all’Old Trafford.

L’ho visto, come ha detto Caressa, “portarci a Berlino” con un gol da cineteca.

L’ho visto alzare al cielo un altro trofeo, il più importante. La Coppa del Mondo.

L’ho visto tornare a volare basso, in Serie B, rifiutando qualsiasi proposta di trasferimento.

L’ho visto lottare contro ragazzini carichi di motivazioni ed energia e diventare il miglio marcatore della serie cadetta.

L’ho visto riportare la Sua Squadra nel paradiso che le compete. Quello della Serie A.

L’ho visto realizzare, con grande umiltà, che nulla è eterno e che anche la sua presenza in squadra andava centellinata.

L’ho visto firmare un contratto in bianco, solo per la voglia di giocare (e segnare) nel quarto stadio casalingo della sua Storia.

L’ho visto duettare in modo commuovente con Boniperti all’inaugurazione dello Juventus Stadium. Una serata che nessuno mai potrà dimenticare.

L’ho visto accettare qualsiasi decisione del suo ex-capitano Conte. Entrare, quando richiesto, e segnare gol pesantissimi.

L’ho visto infrangere ogni tipo di record. Senza mai cambiare. Con la voglia di giocare, divertirsi, vincere.

L’ho visto giocare a Calcio, in un modo che forse nessuno mai riuscirà ad eguagliare.

L’ho visto vincere. Di nuovo. Quando nessuno più ci sperava. Consegnare alla sua Signora il trentesimo scudetto che le aveva promesso prima di congedarsi.

Sono contento, fiero, orgoglioso di aver visto giocare Del Piero, di averlo visto esultare sotto la curva con la lingua di fuori.

Voglio ringraziarlo per quello che ha trasmesso ai tanti giovani che hanno deciso di avvicinarsi a questo sport e per tutto quello che a fatto per la Juve.

So che il numero 10 non si può ritirare, ma evitare di assegnarlo l’anno prossimo sarebbe un segnale forte di quello che Alex ha significato in questi venti, splendidi, anni.

Ciao Alex, grazie di tutto!

[Omnia / Luca Zaccaro]

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Sognando il Tricolore – Puntata 6 (Missione Compiuta)

Pubblicato da il 14/05/2012 alle 12:29
Categoria: Sport | Nessun Commento »

Il Campionato è finito. Ecco la classifica finale:

Come potete vedere anche voi la Juventus ha vinto il Campionato 2011/2012 con 84 punti ma soprattutto senza mai essere sconfitta (è un record nella storia del girone a 20 squadre).
Il Milan conclude il torneo con quattro lunghezze di distanza e l’accesso diretto alla Champions League. Da notare la differenza di punti delle prime due rispetto alla terza.
L’Udinese, dopo lo sprint finale, si guadagna di diritto l’accesso ai preliminari di Champion League mentre è solo Europa League per Lazio e Napoli. L’Inter scende all’inferno (ovvero i preliminari di Europa League) e sarà costretta ad una ripresa molto anticipata e una squadra da rifondare. Per i nerazzurri è il peggior risultato degli anni duemila.
Retrocedono in Serie B Cesena, Novara e Lecce.
Dello Scudetto della Juventus ho già parlato. Seguirà invece un pensiero sul saluto a Del Piero.

Grazie a tutti!

[Omnia / Luca Zaccaro]

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Weekly+ (19/2012)

Pubblicato da il 13/05/2012 alle 10:36
Categoria: Life | Nessun Commento »

Nuova puntata di Weekly+!

Trend di Browser e Sistemi Operativi. Ecco i dati di Aprile!

Intervista di RockIt a Max Pezzali. Da leggere assolutamente!

La Juventus è Campione d’Italia. Sembra impossibile ma è così! Ecco qualche parola in merito. Segnaliamo, oltre ovviamente al “Caso Del Piero” che tratteremo in settimana, gli addii (ufficiali) di Nesta al Milan e di Di Vaio al Bologna a cui si aggiungeranno probabilmente quelli di Gattuso, Inzaghi, Van Bommell sempre al Milan. Complimenti a tutti, soprattutto ai veterani Nesta e Gattuso e, in fondo in fondo, anche a Inzaghi.

Windows 8 includerà Media Center.. solo.. non gratis! La spiegazione arriva direttamente da Microsoft e in pratica ci viene detto che includere Media Center in Windows ha un costo (per le varie licenze) che si riflette sul prezzo finale del prodotto. E non è detto che tutti usino queste feature. Se ti serve, la compri. In sé il discorso non fa una piega a patto che, ponendo il costo delle licenze relative a MC pari a X Euro, Windows costi X Euro in meno e il pacchetto MC costi esattamente X Euro. Windows Media Player non sarà neppure in grado di riprodurre i DVD, sempre per questioni relative alle licenze. In questo caso il consiglio di Microsoft è: Vi serve la riproduzione DVD? Scaricate VLC ;-)

Alla prossima!

[Omnia / Luca Zaccaro]

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Juve 30 e Lode

Pubblicato da il 07/05/2012 alle 10:50
Categoria: Sport | 1 Commento »

E’ successo.

Settimane, mesi a ripeterci “Non succede, ma se succede..”.
E alla fine è successo.
La Juventus è Campione d’Italia per la trentesima volta, con una giornata di anticipo.
Le premesse non erano delle migliori: i bianconeri volavano in trasferta a Trieste, campo neutro e mezzo vuoto (causa politica di costi da parte della dirigenza del Cagliari), con i fantasmi di Lecce in testa. Pioveva, proprio come a Perugia dodici anni fa. La squadra, si vedeva, era tesa e non riusciva ad esprimere gioco. Ma, per fortuna, trova il gol in apertura con Vucinic, l’uomo che doveva essere decisivo. Non lo è stato per tutto il campionato, ma c’è stato quando è servito. Poi il boato del “Nereo Rocco” annuncia il primo gol dell’Inter. E anche il secondo, che però viene annullato. La Juve controlla ma non chiude, come a Lecce. La pioggia aumenta, il tempo non passa. Il Milan pareggia, su rigore (ma va??). Poi l’intervallo, interminabile. Le squadre che tornano in campo. Neanche il tempo di battere il calcio d’inizio che il gelo cala sullo stadio: il Milan è passato in vantaggio. La Juve pare frastornata: sa che giocherà la sfida decisiva senza Vidal (squalificato), Lichsteiner (brutta botta in testa) e De Ceglie (infortunio). Ora, ancor più di prima, il cronometro sembra bloccato. La pioggia aumenta, sembra voler lavar via questo scudetto dalle maglie bianconere ancor prima che qualcuno lo dipinga. Poi la curva esplode: l’Inter ha pareggiato. Conte, contro ogni previsione, decide di non dare spazio a Del Piero e inserisce Borriello. Pochi minuti e l’ex rossonero disturba il difensore del Cagliari al punto di costringerlo all’autogol. La partita è in cassaforte. Manca un quarto d’ora. Nessuno bada più a quello che accade in campo. Tutti ad ascoltare la voce dei tifosi e le reazioni della panchina. Fino all’apoteosi: Marotta si alza in piedi, braccia tese al cielo. Lo stadio si fa bolgia, Conte si lancia sui suoi giocatori in un abbraccio liberatorio a cinque minuti dal traguardo. L’inter è in vantaggio. E’ fatta, lo sanno tutti, ma dopo sei anni così non si può festeggiare in anticipo. E poi accade l’inimmaginabile: il quarto gol dell’Inter. Parafrasando una frase che è entrata nella Storia “Anche Conte ha perso ogni freno inibitorio”.

Fischio. Fischio. Fischio.

La Juventus è Campione d’Italia.

L’invasione di campo è istantanea, i giocatori si rifugiano di corsa negli spogliatoi.

Il resto è cronaca. Immagini e testimonianze che aspettano solo di essere consegnate alla Storia.

Dirigenza, allenatore, giocatori, tifosi. Un’unica voce. Un unico grido: “Siamo tornati“.

Due a Zero. Quattro a Due. L’eterno ritorno.
Ma non si faccia l’errore di paragonare questo successo al leggendario “Cinque Maggio” (a proposito, buon decennale!): a quel tempo la Juve era assidua inseguitrice ed è stato solo l’Inter a buttare via quel tricolore. Oggi, citando quel che ha ripetuto Conte per trentotto giornate, i bianconeri erano “Padroni del loro destino”. Notate le virgolette. E’ già citazione. Il fatto che i ragazzi siano riusciti a portare a casa questo successo è segno evidente che qualcosa è cambiato. La “Juventinità” è tornata.

Bravi! In particolar modo ad Alex e Gigi, gladiatori all’Inferno e comandanti in Paradiso. Anche a Pirlo, per la scelta che ha avuto il coraggio di fare e per quello che ha portato a Torino. A tutti, per l’annata fantastica passata a sgobbare, correre e vincere.

So che il calcio, almeno nominalmente, è solo un gioco. E che forse queste sono solo parole buttate. Ma me ne frego.

Buongiorno a tutti, Campioni d’Italia!

PS: seguiranno, tra sette e quattordici giorni, articoli dedicati ad Alex e alla classifica di questa Juventus.

[Omnia / Luca Zaccaro]

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Sognando il Tricolore – Puntata 5

Pubblicato da il 07/05/2012 alle 10:02
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Eccoci alla quinta puntata di una serie di articoli per cercare di capire come finirà questo stranissimo campionato di calcio di Serie A.
Partiamo dai dati certi: manca 1 giornata (38), 3 punti in ballo. La classifica è questa:

I dati certi, ereditati dalle giornate precedenti, sono questi: la corsa scudetto è affare esclusivo di Juventus e Milan che sono anche aritmeticamente qualificati alla prossima Champions League senza dover affrontare i preliminari. Il Cesena è aritmeticamente retrocesso in B.
Partendo dalla corsa scudetto, diciamo subito che, questa volta, “Les jeux sont faits: la Juventus è campione d’Italia per la trentesima volta dopo aver battuto il Cagliari e aver portato a quattro punti il vantaggio sul Milan.
Ecco (per dovere di cronaca) lo scorcio finale di campionato di Juventus e Milan:
GIORNATA 38
Juventus – Atalanta (Domenica 13/05/2012 20:45)
Milan – Novara (Domenica 13/05/2012 20:45)
Sempre per dovere di cronaca bisogna aggiungere che non è ancora chiarissimo quando si giocheranno le partite (soprattutto quella della Juve): secondo Sky è possibile che il Match venga anticipato a Sabato sera.
Passiamo ora alla Champions League: sappiamo che la Juventus e il Milan sono aritmeticamente qualificati senza preliminari alla prossima edizione della Champions League. Il terzo posto, utile per guadagnare i preliminari della massima competizione europea, è invece traguardo possibile per Udinese, Lazio, Napoli e Inter (anche se non ho controllato nel dettaglio gli scontri diretti).
Stesso discorso per i due biglietti di Europa League: l’aritmetica non da ancora sicurezze, la lista delle pretendenti è grossomodo quella fatta sopra per la Champions più la Roma. Maggiori indicazioni in questo senso arriveranno nelle prossime giornate.
Per quanto riguarda invece il discorso retrocessione al Cesena, già retrocesso, si aggiunge il Novara. La terza squadra ad abbandonare la Serie A sarà una tra Genoa e Lecce.
Ovviamente non parlerò qui della partita della Juve perché è in arrivo un articolo dedicato :-)
Ci vediamo al prossimo appuntamento Lunedì 14/05/2012 per commentare la situazione dopo la giornata 38.

[Omnia / Luca Zaccaro]

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Weekly+ (18/2012)

Pubblicato da il 06/05/2012 alle 15:34
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Weekly+ si prende una settimana di pausa.. alla prossima!

[Omnia / Luca Zaccaro]

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Sognando il Tricolore – Puntata 4

Pubblicato da il 03/05/2012 alle 09:11
Categoria: Sport | Nessun Commento »

Eccoci alla quarta puntata di una serie di articoli per cercare di capire come finirà questo stranissimo campionato di calcio di Serie A.
Partiamo dai dati certi: mancano 2 giornate (37, 38), 6 punti in ballo. La classifica è questa:

I dati certi, ereditati dalle giornate precedenti, sono questi: la corsa scudetto è affare esclusivo di Juventus e Milan che sono anche aritmeticamente qualificati alla prossima Champions League senza dover affrontare i preliminari.
Partendo dalla corsa scudetto, essendo la Juventus davanti al Milan anche per quanto riguarda gli scontri diretti, le probabilità aritmetiche di vincere lo scudetto sono per i bianconeri del 72%. Passando però al lato più “sportivo”, lo Juventus Stadium ospiterà la sua squadra solo una volta mentre i milanisti giocheranno in casa entrambe le partute (se contiamo anche il derby). Calendario alla mano sembra ora che il cammino della Juventus sia molto più in discesa di quello del Milan (che deve affrontare ancora il Derby), ma è chiaro che il passo falso dei bianconeri ha riaperto una corsa che sembrava ormai chiusa. Ricordiamo che Domenica la Juventus avrà a disposizione il secondo “Match Point”: basterà battere il Cagliari e sperare che il Milan non faccia i tre punti per portarsi a casa matematicamente il tricolore.
Ecco lo scorcio finale di campionato per quanto riguarda la lotta scudetto:
GIORNATA 37
Cagliari – Juventus (Domenica 06/05/2012 15:00)
Inter – Milan (Domenica 06/05/2012 20:45)
GIORNATA 38
Juventus – Atalanta (Domenica 13/05/2012 20:45)
Milan – Novara (Domenica 13/05/2012 20:45)
Passiamo ora alla Champions League: sappiamo che la Juventus e il Milan sono aritmeticamente qualificati senza preliminari alla prossima edizione della Champions League. Il terzo posto, utile per guadagnare i preliminari della massima competizione europea, è invece traguardo possibile per Napoli, Udinese, Lazio e Inter.
Stesso discorso per i due biglietti di Europa League: l’aritmetica non da ancora sicurezze, la lista delle pretendenti è grossomodo quella fatta sopra per la Champions più la Roma. Maggiori indicazioni in questo senso arriveranno nelle prossime giornate.
Per quanto riguarda invece il discorso retrocessione sappiamo che il Cesena è aritmeticamente retrocesso, mentre per gli altri due posti sembrerebbero maggiormente a rischio Genoa, Lecce e Novara.
Due parole sulla partita della Juve: partita controllata ma mai veramente al sicuro. Troppe occasioni buttate al vento. E il calcio, si sa, è strano. Il pareggio arriva nel finale grazie ad un erroraccio di Buffon e questo può portare a due scenari diametralmente opposti: il primo vede la Juve ancora favorita in quanto la frenata è colpa di un episodio, mentre il secondo vede una squadra affranta, che già pensava di aver raggiunto un traguardo inimmaginabile.
Ci vediamo al prossimo appuntamento Lunedì 07/05/2012 per commentare la situazione dopo la giornata 37.

[Omnia / Luca Zaccaro]

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