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Pavel, Grazie di Tutto!

Giornata di addii oggi, nell’ultima di campionato. Maldini (dopo la brutta storia della contestazione della curva ), Figo e, in casa nostra, Pavel Nedved. A dire la verità non si sa se sarà addio al calcio o solo alla Juve. Il “ceco” potrebbe decidere di chiudere la carriera altrove. Lui stesso ha ammesso di voler pensare al suo futuro solo da domani. Intanto oggi è stata l’ultima partita con la maglia numero 11 della Vecchia Signora. Uno stadio davvero grato ha ringraziato il Pallone d’Oro per tutto quello che ha fatto in questi otto anni a Torino. E a loro voglio unirmi anche io. Nonostante ci sia chi non stima Nedved io lo reputo uno dei pochi “veri” giocatori rimasti nel mondo del calcio. Uno che sul campo da sempre il massimo. E se qualche entrata ogni tanto appare troppo spinta non si tratta di vendetta, ma solo di foga agonistica ai massimi livelli. Scudetti, coppe, gioie e dolori (e retrocessioni a tavolino). Questa è la storia di Pavel con la Juve. Piangeva oggi il cieco. Come piangeva nel giorno del suo unico, grande rimpianto in bianconero. Quando si vide sventolare in fronte il cartellino giallo a partita ormai vinta nella semifinale di Champions del 2003 che lo tenne lontano dalla finale contro il Milan. Grazie di tutto Pavel!

Oggi abbiamo assistito (con buoni risultati direi) alla prova generale dell’addio dell’anima della Juve, quell’Alessandro Del Piero che potrebbe decidere di smettere già alla fine della stagione 2010.

L’anno prossimo sarà comunque un anno di cambiamenti e (si spera) di rivoluzioni. Tante cose potranno cambiare, ma di certo qualcosa mancherà, su quella fascia.

[Omnia/Luca Zaccaro]

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