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Riflessioni sull’ufficio di presidenza del PDL

L’altro ieri si è svolto a Palazzo Grazioli l’atteso ufficio di presidenza del PDL durante il quale è stato redatto il documento di 10 pagine in cui si elencano i 5 punti programmatici da realizzare nei prossimi tre anni di legislatura.

Viso il clima intorno a questa riunione (che avrebbe dovuto decidere le sorti della legislatura) mi aspettavo tutt’altro che un Berlusconi (apparentemente) calmo e rilassato. Come interpretare dunque questo segnale?

Le possibilità, a mio parere, sono due:

1) Berlusconi è riuscito, imbarazzanti smentite a parte, a (ri)portare dalla sua parte una decina di “profughi” finiani, parlando di elezioni anticipate e di “scomparsa” di Fini stesso dallo scacchiere Nazionale.

2) Berlusconi, come ha detto Fini, si è reso conto che in caso di elezioni la Lega otterrebbe risultati straordinari al Nord, mentre al Sud “basterebbe una variazione di un paio di punti percentuali” per far “ballare” il Senato. A questo punto, è il ragionamento che in realtà fanno in molti, la Lega potrebbe spingere per un Governo Tremonti.

A voler essere obiettivi sembra che la seconda possibilità sia quella più probabile: la Lega ha appena annunciato che alle prossime politiche (verso le quali sta spingendo davvero tanto) si presenterà in tutte le regioni, anche al sud, con Maroni capolista. Oltre a questo i bene informati assicurano che tra le alte personalità del PDL lo stesso Tremonti sia quello che più spinge verso le urne.

Cosa ci aspetta dunque? In entrambi i casi, probabilmente, la fine politica del centrodestra. E forse anche dell’era Berlusconiana. Questa volta per davvero.

Va detto però che ogni volta che il Cavaliere è stato dato per “spacciato” (politicamente, s’intende) è sempre “rinato” più forte di prima. Bisogna solo aspettare..

[Omnia / Luca Zaccaro]

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4 risposte su “Riflessioni sull’ufficio di presidenza del PDL”

Allego dal tuo articolo:
“Va detto però che ogni volta che il Cavaliere è stato dato per “spacciato” (politicamente, s’intende) è sempre “rinato” più forte di prima. Bisogna solo aspettare”

Ora non è piu il tempo delle mele ed aspettare sarà anche necessario ma non vedremo mai un BERLUSCA tanto CACASOTTO DEI GIUDICI COME QUESTO.
Non è nemmeno plausibile pensare ad un nuovo governo di malaffare come questo che pensa SOLO a trovare rimendi per il LORO KAPO’ il quale ha TANTA paura del giudizio finale che lo porta spesso a sproloquiare. E se le voci che si rincorrono in queste ore saranno confermate allora il KAPO’ ha una sola destinazione….. LIBIA o URSS. Come vedi la fine mi auguro sia prossima per il meritato sollievo di tanta gente che ha perso il LAVORO e la DIGNITA’ mentre lui sfugge ai GIUDICI NATURALI.
Cordialmente
nice

Ciao nice..

Quello che dici in parte è vero.. nel giro di tre/quattro mesi probabilmente il Premier riceverà due batoste: dalla Corte Costituzionale e dal Tribunale di Milano (che probabilmente lo condannerà nella risibile vicenda del processo Mills). Questa volta Berlusconi è davvero ai ferri corti: è solo, o quasi. Se prima di Natale non avrà uno scudo giudiziario a proteggerlo fino alla fine della legislatura allora arriveranno inesorabili le dimissioni.

Resta da decidere se questo sia un bene o no per il Paese e per lo Stato di Diritto..

Un bene è che lascia e presto, l’immobilismo per pensare ai suoi guai peraltro commessi prima del suo avvento sulla scena politica, non fanno il bene degli italiani.
Un esercito di pseudi avvocatucci, senza offesa per gli avvocati, che non hanno le capacità di costruirgli lo SCUDO che lui cerca e che sono anche da me pagati non meritano altre indulgenze.
VIA TUTTI I SERVI DEL PADRONE!!!!
Sai amico, stai pagando anche tu e…..sul tuo futuro!!!!
bye

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