Archivio mensile: settembre 2011

11/09/2001 – 11/09/2011

Pubblicato da il 11/09/2011 alle 14:46
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E se fosse tutto finto? Un esperimento, solo per capire come quattro/cinque miliardi di persone avrebbero reagito ad un evento di tale portata? Perché, inutile negarlo, la vita di quattro/cinque miliardi di persone è cambiata (di poco, di molto, dipende dai casi) negli ultimi dieci anni. Di colpo, in seguito a quell’evento, oppure lentamente, quasi inconsapevolmente. Ma la verità è che sono pochi quelli che possono dire che è come se nulla fosse successo.

11 Settembre 2001, dieci anni fa: la Storia ci racconta di come due aerei si siano schiantati a pochi minuti di distanza sulle Twin Towers a New York causandone il crollo poco dopo e di come un altro aereo abbia colpito la fiancata del Pentagono. Un quarto aereo, forse diretto sulla Casa Bianca, viene fatto precipitare (forse dalla ribellione dei passeggeri).

Io non so quanto la versione ufficiale si discosti dalla versione “reale”. So solo che quelle immagini le ho viste in diretta sui telegiornali, di ritorno da un pomeriggio spensierato da tredicenne, e non me le dimenticherò mai.

Il mondo è cambiato. Ci sono state due guerre, l’equilibrio di relativa tranquillità che regnava sull’Occidente è stato infranto e non so quanto ancora ci vorrà per ritrovare una nuova stabilità (che in ogni caso sarà diversa dal mondo degli anni novanta).

Oggi, 11 settembre 2011, le guerre in Iraq e Afghanistan sono finite, alla Casa Bianca c’è (almeno per un altro anno) un nuovo Presidente, che ha ricevuto il Nobel per la Pace mentre combatteva due guerre. Ma soprattutto Bin Laden è morto, ucciso da un azione militare americana in territorio pakistano.

Si può dire che il ciclo sia chiuso. Che ciò che era iniziato 10 anni fa sia ora giunto al termine.

Questo può essere vero o falso: a chi dare la colpa delle due crisi finanziarie che hanno colpito l’America e l’Occidente negli ultimi anni e che stanno minando alle fondamenta la nostra “Società del Capitalismo”? A chi dare la colpa dei maniacali controlli che ora siamo costretti a subire quando ci imbarchiamo su un aereo (e che di certo non smetteranno ora che Bin Laden non c’è più)? Chi incolpare per le continue provocazioni dell’Iran? La lista potrebbe continuare ma credo che il senso sia chiaro.

Se siete convinti del fatto che tutto questo sarebbe accaduto a prescindere dal fatto che la ”guida” dell’Occidente è stata attaccata in modo così drammatico e diretto dieci anni fa allora complimenti, l’11 Settembre 2001 non è altro che un lontano ricordo. Se invece siete tra quelli che pensano (o perlomeno sospettano) che molte cose in Occidente sarebbero state diverse (migliori, molto probabilmente) se quel giorno non fosse successo nulla di importante allora non resta altro che riconoscere in quell’11 Settembre 2001 il nuovo “Anno Zero” della nostra civiltà.

[Omnia / Luca Zaccaro]

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HowTo – Guida ASP.NET (Parte 1)

Pubblicato da il 06/09/2011 alle 15:23
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Inizio con questo post una serie di interventi con cui cercherò di dare una sommaria introduzione al mondo di ASP.NET in C# (v4.0) dal punto di vista di un “apprendista in corso d’opera”. Al termine di questa serie di interventi pubblicherò il PDF conclusivo. A proposito, sto inaugurando la categoria “Programmazione” ;-)

INTRODUZIONE

A scrivere di ASP.NET ci si sente un po’ come chi inizia a dettagliare le primissime voci di una enciclopedia. Il tema da trattare è così vasto e la mia esperienza talmente breve che sperare di produrre qualcosa di veramente utile a qualcuno è già di per sé una impresa. Ma io ci provo. Ho iniziato ad addentrarmi in questo nuovo mondo all’incirca un anno fa. Leggendo libri (in Inglese, soprattutto), documentandomi su Internet (in particolare MSDN) e attingendo all’immenso sapere dei miei colleghi più “Skillati”. Ma, in fin dei conti, si impara ad utilizzare qualcosa solamente con la pratica. Ecco quindi che vi lascio con una sorta di mini (ma molto mini) guida al mondo di ASP.NET in C#, realizzata al tempo della mia formazione teorica “mixando” conoscenze provenienti dalle fonti sopra citate. Se avete voglia di spendere qualche ora della vostra vita date una lettura a questo documento e iniziate a fare qualche esperimento sulla vostra copia Trial di Visual Studio 2010. Vi ricordo che questa è la primissima edizione e pertanto sarà piena di errori ;-) Se avete voglia, segnalatemeli in qualche modo. Ricordo inoltre che la guida è liberamente distribuibile a patto di non modificarla (se ci sono cose da cambiare fatemelo sapere e le cambieremo insieme!) e di citare sempre la fonte. Eventuali marchi registrati (o cose simili) citati in queste pagine appartengono ai relativi proprietari.
Detto questo..
Buona lettura ;-)

PARTE 1 – CAPITOLO 1 – ASP.NET

Che cos’è ASP.NET? Il modo migliore di iniziare una guida è quello di partire dai concetti essenziali. ASP.NET è la soluzione offerta da Microsoft nell’ambito dello sviluppo di applicazioni Web, a partire dal classico sito “statico” (o “sito-vetrina”) fino alla più complessa soluzione. Ma cos’è una applicazione Web? Tutti noi abbiamo chiaro il concetto di “Programma”: riferendoci in particolare al sistema operativo Microsoft Windows un programma (o applicazione) è un prodotto, spesso identificato dall’estensione *.exe, che si trova sul nostro PC, che si installa sul nostro sistema e che si richiama ogni volta che ce n’è la necessità cliccando sul comodo collegamento presente sul desktop. Spesso l’applicazione ha bisogno di altre risorse per funzionare correttamente, come ad esempio un file di testo, un database o una libreria. Se l’installazione è andata a buon fine, il programma sarà in grado di comunicare correttamente con queste risorse per svolgere al meglio il compito per cui è stato progettato. Bene, nell’era di Internet i classici programmi stanno velocemente cedendo il passo alle applicazioni web, che altro non sono che speciali “programmi” in esecuzione su un computer remoto e accessibili da più utenti contemporaneamente e da qualsiasi luogo. Anche le risorse di cui una applicazione web ha bisogno vengono spostate su computer remoti, in modo da essere universalmente accessibili. Una volta compreso cosa si intende con applicazione web torniamo all’argomento di questa guida: ASP.NET. Cos’è ASP? E cosa vuol dire il suffisso .NET? ASP, almeno fino a qualche anno fa, stava per Active Server Page e si trattava della prima soluzione proposta da Microsoft per creare delle pagine dinamiche che ampliassero le funzionalità dell’HTML. Il suffisso .NET invece fa riferimento al Framework (che si chiama appunto .NET) presentato da Microsoft agli albori del nuovo millennio e che si comporta come una sorta di macchina virtuale capace di astrarsi dal sistema operativo e di compilare applicazioni scritte anche in linguaggi diversi. Per fare un paragone, Microsoft .NET è qualcosa di molto simile a JAVA. Ok, quindi ASP.NET è la nuova versione di ASP in cui è stato integrato il Framework.NET? Assolutamente no. ASP.NET è qualcosa di totalmente nuovo, il tentativo di rendere indolore il passaggio da “Programma” a “Web Application”. La possibilità di utilizzare (quasi) gli stessi paradigmi e perfino gli stessi linguaggi che normalmente accompagnano lo sviluppo di una Windows Application anche mentre si progetta una applicazione Web. Dopo questa lunga ma doverosa introduzione proviamo a spiegare davvero quali sono i punti di forza di questa nuova soluzione: ASP.NET combina i pilastri del Web (HTML e XML, ma anche CSS e Javascript) con il paradigma Object Oriented (C#, VB.NET e gli altri linguaggi del .NET Framework). E qui risulta fin da subito chiaro che tra ASP.NET e il classico ASP non c’è davvero molto in comune: il primo, come abbiamo appena visto, è un linguaggio completamente orientato agli oggetti mentre il secondo no. ASP.NET, così come i programmi “fratelli” scritti in C# o VB.NET ed eseguibili sui nostri PC è un linguaggio compilato e non scriptato ed interpretato ad ogni richiesta come ASP. Questo significa che l’operazione di compilazione avviene una sola volta (alla prima richiesta) e le pagine vengono ricompilate solo in seguito ad una modifica. Con il “vecchio” ASP invece, la pagina veniva ricaricata ad ogni esecuzione e, in maniera lineare, tutto il codice veniva interpretato dal Server e “mischiato” al normale markup HTML. A differenza delle pagine ASP, dove codice e HTML dovevano per forza di cose “coesistere”, in ASP.NET il livello di presentazione e quello di codice sono separati sia logicamente che fisicamente: per ogni pagina della Web Application vengono infatti creati un file *.aspx che contiene il markup della pagina e un file *.aspx.cs che contiene il codice scritto in C# che reagisce agli eventi che occorrono sulla relativa pagina (l’estensione si modifica in *.aspx.vb nel caso in cui il linguaggio utilizzato sia VB.NET). In questo caso, come nel seguito di questa guida, si farà riferimento solamente al linguaggio C#. In ogni caso è ancora possibile inserire porzioni di codice C# in una pagina aspx racchiudendole tra i tag. Prendiamoci solo un minuto per fare una brevissima digressione sul funzionamento del .NET Framework, indipendentemente dal fatto che si parti di Windows o di Web Applications: Il primo passo è quello di scrivere il codice in ciò che viene definito “Managed Application”. Come più volte ripetuto, questo codice sarà diverso in base al linguaggio scelto. Il codice viene poi convertito in Intermediate Language dal relativo compiler, e questa volta è uguale a prescindere dal linguaggio scelto in precedenza. A questo punto il CLR si occupa di compilare l’IL in modo che possa poi essere eseguito. Abbiamo visto cosa si intende per pagina ASP.NET. Ora non resta che capire da dove iniziare. Per sviluppare una applicazione Web lo strumento in assoluto più versatile è sicuramente Microsoft Visual Studio, disponibile in varie edizioni e derivati (alcuni, limitati, in versione gratuita e altri a pagamento). Il perché di questa affermazione risiede nell’intrinseco legame esistente tra il prodotto di sviluppo e il Framework, capace di offrire in modo intuitivo funzioni davvero utili come Intellisense, che permette di segnalare in tempo reale gli errori e offrire suggerimenti sul completamento di una dichiarazione. In Visual Studio ci sono due modalità in cui è possibile sviluppare una applicazione: Project-Based Developement e Project-Less Developement, a seconda che sia presente o meno un file di progetto identificato dall’estensione *.csproj. Durante lo sviluppo di una applicazione è possibile creare diversi tipi di risorse. Le più comuni sono i WebForm (sono le pagine vere e proprie, caratterizzate dall’estensione *.aspx), gli User Control (sono porzioni di pagina, caratterizzate dall’estensione *.ascx, utili per racchiudere funzioni che verranno richiamate in pagine diverse) e i Web Services (con estensioni *.asmx o i più recenti *.svc). Ognuna di queste risorse avrà un file di codice correlato e identificato dallo stesso nome del file con l’aggiunta dell’estensione *.cs. Ci sono alti due file particolari: il Global.asax (e il suo file di codice) che serve per definire eventi globali a livello di applicazione e il file Web.Config che altro non è che un file di configurazione per la applicazione. Questo file risiede nella stessa cartella della applicazione, ma è possibile crearne altri nelle varie sottocartelle per definire configurazioni particolari valide solo per la relativa sezione. Il funzionamento di questi file di configurazione verrà spiegato nel capitolo dedicato. È possibile aggiungere ad una pagina o all’intera applicazione componenti (tipicamente assembly in formato *.dll) sviluppati da terzi. Se vi è la necessità di utilizzare questi componenti in una singola pagina è possibile registrarli direttamente nella pagina *.aspx con la direttiva Register (spiega come), mentre se li si vuole estendere a tutta l’applicazione è necessario registrarli direttamente nel file Web.Config principale. A questo proposito è utile aprire una parentesi: aggiungendo una “referenza” ad un file esterno all’interno di un file *.cs con la semplice direttiva “using *assembly name*” sarà possibile accedervi senza riscrivere l’intero percorso, ma non sarà èpossibile utilizzare le sue classi se l’assembly non viene prima correttamente registrato come spiegato in precedenza. Visual Studio, con la sua modalità di Debug, offre un’ottima soluzione per testare “passo per passo” l’applicazione osservando cosa accade in risposta ad ogni evento e, grazie all’uso dei Watch, come cambiano i valori assegnati alle variabili durante l’esecuzione dell’applicazione.

Alla prossima ;-)

[Omnia / Luca Zaccaro]

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Weekly+ (35/2011)

Pubblicato da il 04/09/2011 alle 15:00
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Nuovo mese, nuovo appuntamento con Weekly+ ;-)

Finalmente, dopo 7 lunghi anni, Aquatica (pardon, Gardaland WaterPark)! Ci voleva proprio una domenica come questa ;-)

Cambia la manovra correttiva: niente contributo di solidarietà (valido ora solo per parlamentari e forse per i calciatori), in pensione con 40 anni di contributi ma senza contare laurea e servizio militare, niente aumento dell’IVA ecc.. insomma, un pacchetto di misure da approfondire, ad esempio, qui.

Nella costellazione dell’Orsa Maggiore, in questa settimana, basterà un buon binocolo per osservare un evento straordinario: una supernova, nata dalla esplosione di una stella. Alzate gli occhi al cielo ;-)

Chiuso il calciomercato. Qui le mie impressioni

Continua il viaggio di Windows 8 verso la Beta e continuano i post sul blog ufficiale. Questa settimana si parla di Windows Explorer (non IE!) e files ISO/VHD. In particolare per quanto riguarda il primo punto, ufficializzata l’interfaccia Ribbon, si spiega il perché di questa scelta con la necessità di inserire nello stesso pannello circa 200 operazioni. Degni di nota sono il fatto che i comandi più usati si trovano direttamente nel primo tab e che dal vecchio menù “File” si potrà aprire comodamente una finestra di cmd già “puntata” alla cartella corrente (sia come utente corrente che come amministratore). In ogni caso più info qui. Per quanto riguarda invece la gestione dei files ISO/VHD Windows 8 permetterà di “Montare” un file ISO semplicemente con un doppio click: verrà creato un lettore virtuale tramite cui accedere ai files che scomparirà dal sistema una volta “espulsa” l’immagine stessa. Stessa storia per quanto riguarda i files VHD. Basterà un doppio click e verrà creato un hard disk virtuale con il quale “esplorare” l’immagine. Anche in questo caso il disco scomparirà una volta “smontata” l’immagine. Maggiori informazioni qui. Se vi interessa c’è anche una interessante descrizione di cosa dovrebbe essere l’interfaccia di Windows 8. Qui il link.

Stay Tuned ;-)

[Omnia / Luca Zaccaro]

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Sistemi Operativi: Agosto 2011 e trend futuri

Pubblicato da il 01/09/2011 alle 13:49
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Nuovo appuntamento con le statistiche di utilizzo di Sistemi Operativi e Browser, grazie ai dati forniti da NetMarketShare.
Parlando di sistemi operativi Windows, le aspettative per questo mese erano: Windows Xp al 48,87%, Windows 7 al 30,13% e Windows Vista al 8,78%.
Prima di introdurre i dati di Agosto bisogna chiarire che di solito i dati di questo mese estivo non contano molto a fini statistici in quanto le cifre sono spesso sballate
I dati di NetMarketShare offrono questi dati: Windows Xp al 52,46% (probabilmente durante Agosto la maggior parte dei computer connessi alla rete sono aziendali – i comuni mortali sono in ferie – e qui si sa che Windows Xp regna incontrastato), Windows 7 al 30,60% e Windows Vista al 9,40%.
Le mie previsioni per il mese di Agosto sono: Windows Xp al 51,67%, Windows 7 al 31,89% e Windows Vista al 8,97%.
Quanto ai prossimi “traguardi storici” Windows Xp è tornato (temporaneamente) sopra il 50% nel mese di Agosto 2011 e il sorpasso Windows 7 > Windows Xp avverrà durante il mese di Luglio 2012. Durante il mese di Dicembre 2012 Windows 7 sarà installato su quasi la metà dei PC al mondo e Windows Vista “scomparirà” del tutto dopo il mese di Dicembre 2012.
Come detto poco prima questi dati sono da prendere con le pinze, così come tutti quelli che leggerete da qui in poi.
Analizzando i dati delle ultime due edizioni di Mac OSX (10.7 e 10.6) notiamo che la prima guadagna lo 0,73% (1,03%) mentre la seconda perde lo 0,31% (3,46%).
In generale i dati sui sistemi operativi sono i seguenti:
Microsoft Windows: +5,24% (92,90%)
Apple Mac OSX: +0,44% (6,03%)
Quanto ai browser web, ricordando che il nuovo Internet Explorer 9 è INCOMPATIBILE con il vecchio Windows Xp (al contrario delle ultime edizioni di Chrome e Firefox), i dati sono i seguenti:
IE9: +1,14% (7,91%)
IE8: +0,77% (30,07%)
IE7: +0,00% (6,29%)
IE6: +0,49% (9,73%)
FF 6.0: +4,55% (4,55%)
FF 5.0: -2,42% (7,97%)
FF 4.0: -0,85% (1,55%)
FF 3.6: -0,03% (6,92%)
Chrome 13: +10,63% (10,63%)
Chrome 12: -8,49% (2,67%)
Chrome 11: -0,06% (0,47%)
Safari 5.1: +1,87% (1,87%)
Safari 5.0: -3,27% (1,90%)
Opera 11: +0,03% (1,34%)
Nota: per IE, data la sua diffusione anche in ambito aziendale, sono riportati anche i dati di IE 6. Per Firefox e Chrome, ANCHE PER QUESTO MESE, sono indicati i dati rispettivamente delle ultime QUATTRO e TRE versioni definitive. Per Safari e Opera vengono considerate rispettivamente le ultime DUE e l’ultma versione disponibile in versione definitiva. Queste decisioni sono motivate dal fatto che, per quanto riguarda Firefox, Chrome, Safari e Opera si suppone che l’utente medio sia più portato ad aggiornare il proprio browser all’ultima versione rispetto all’utente medio che utilizza Internet Explorer.
In generale i dati sui browser sono i seguenti:
MS Internet Explorer: +2,5% (55,31%)
Mozilla Firefox: +1,09% (22,57%)
Google Chrome: +2,06% (15,51%)
Apple Safari: -3,41% (4,64%)
Opera: +0,03% (1,68%)
Vi invito un’ultima volta a non badare troppo a questi dati. Le statistiche torneranno ad essere “credibili” con il prossimo appuntamento. Una nota di colore? Sembra che i “ricchi” possessori di computer Apple si possano concedere più vacanze dei comuni mortali utenti Windows ;-)
[Omnia / Luca Zaccaro]

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Juve – Giudizio sul mercato estivo

Pubblicato da il 01/09/2011 alle 10:24
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Come da tradizione eccomi qui a commentare il mercato estivo della Juve. Iniziamo subito col dire che Aguero era uno di quei “colpi impossibili da Tuttosport”. Nessuno ci aveva mai neppure sperato. Altra storia per Rossi. Se le cose fossero andate diversamente (e se la Juve si fosse mossa un po’ prima e con un po’ più di decisione) il colpo era assolutamente fattibile. Ma tant’è. I due “colpacci” del mercato sono stati sicuramente Mirko Vucinic dalla Roma per 15 mln e Arturo Vidal dal Bayern per 10,5 mln. Sicuramente due abili giocatori (almeno il primo, il secondo non lo conosco bene). Mi lascia solo un po’ sospetta la cifra totale spesa per questi due rinforzi: non so se valgono così tanto. Checché se ne dica un altro grande acquisto della Juve è stato Andrea Pirlo, preso a parametro zero dal Milan. Se il giocatore riuscirà a mantenere uno stato di salute accettabile le sue qualità non possono essere messe in discussione. Se n’è andato da Milano perché là gli offrivano un annuale. Qui ha trovato pace per parecchi mesi, forse gli ultimi della sua lunga e vittoriosa carriera. In chiusura di mercato arriva Elia dall’Amburgo per 9 mln. Stesso discorso fatto per Vidal: saranno stati soldi ben spesi? Ci sono poi Ziegler (svincolatosi dalla sua squadra precedente) e Estigarribia (in prestito). Mi lascia invece qualche dubbio la cifra spesa per acquistare a titolo definitivo Lichtsteiner: il ragazzo corre e anche tanto, ma così tanto da giustificare 10 mln? Ah ecco.. la compartecipazione di Giaccherini, giovane promettente. Bene. Sessione interessantissima invece sotto il fronte partenze: ci siamo liberati finalmente di Tiagio, Grygera e Martinez (quest’ultimo è in prestito) e di Traorè, Melo, Lanzafame, Saliamidzic e Sissoko. Per alcuni mi dispiace, per altri meno. Fatto sta che i loro ingaggi pesavano eccome e la società credo abbia preso decisioni giuste. Mi spiace in particolare per Aquilani, ma le circostanze non hanno permesso di fare di più. Per quanto riguarda Amauri invece pare che abbia rifiutato diverse opzioni e sembra che la Juve sia ora orientata a metterlo fuori rosa. Un’ultima nota va riservata all’allenatore.
Conte è giovane ma ha dimostrato una certa preparazione. L’obiettivo è sempre quello: fare il “salto” ad una squadra di livello. Sarà lui a riportare la Juve ai fasti di un tempo?
Intanto il mio giudizio sul mercato è un 6,5/10. Si poteva fare molto di più ma senza coppe europee è già stato fatto molto. Di seguito la rosa 2011/2012 aggiornata al 31/08/2011 (Wikipedia).
N. Ruolo Giocatore
1 P Gianluigi Buffon (vice-capitano)
2 D Marco Motta
3 D Giorgio Chiellini
5 C Michele Pazienza
6 D Fabio Grosso
7 C Simone Pepe
8 C Claudio Marchisio
9 A Vincenzo Iaquinta
10 A Alessandro Del Piero (capitano)
11 A Amauri
13 P Alexander Manninger
14 A Mirko Vučinić
15 D Andrea Barzagli
16 D Reto Ziegler
18 A Fabio Quagliarella
19 D Leonardo Bonucci
20 A Luca Toni
21 C Andrea Pirlo
22 C Arturo Vidal
24 A Emanuele Giaccherini
26 D Stephan Lichtsteiner
27 C Miloš Krasić
29 D Paolo De Ceglie
30 P Marco Storari
32 A Alessandro Matri
33 D Frederik Sørensen
34 C Luca Marrone
35 C Elio De Silvestro
38 C Giuseppe Ruggiero
44 P Mario Kirev
?? C Marcelo Estigarribia
?? C Eljero Elia

[Omnia / Luca Zaccaro]

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