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Honor rising

Ho comprato un nuovo smartphone. E dopo sei lunghi anni nell’ecosistema Microsoft (Windows Phone/Windows 10 Mobile) ho dovuto cedere e tornare ad Android. Sì, perché è proprio da Android che ero partito, nel 2010, con un HTC Wildfire. Poi Lumia 820 e Lumia 650, accompagnati da qualche test su Lumia 710 e 520.

Proverò a raccontare cosa vuol dire, per un utente-quasi-fanboy-microsoft, riscoprire da zero una piattaforma rivale che in otto anni è cambiata completamente, così come totalmente diverso è il mondo degli smartphone rispetto a quando ho iniziato questo viaggio.

A presto!

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2015 Top&Flop

Fuochi Artificiali

Non ci sono “Top” in questo maledetto 2015.

Ogni cosa che poteva andare male è andata male.

Ciao papà

[Omnia / Luca Zaccaro]

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Windows 10 – Primo Aggiornamento

Windows 10 Hero

Da ieri, lo sapete bene, è disponibile l’aggiornamento gratuito a Windows 10 per i possessori di Device con installato Windows 7 SP1 o Windows 8.1 Update 1 originali. Sembra che la prima giornata possa battere parecchi record (cito a memoria: 10 Tbps di banda costante e circa 16 aggiornamenti al secondo, ma aspettiamo dati ufficiali).

Nel mio piccolo ho voluto prendere parte a questa giornata epocale aggiornando il mio primo Device. Si tratta di un Notebook Lenovo del 2009 con un Intel Celeron 900M e 2GB di RAM, venduto con Windows 7 Home Premium (in seguito aggiornato al SP1) e utilizzato più che altro per navigare in Internet.

La prima cosa che ho fatto, vista l’età del Device, è stata quella di preparare una ISO di Windows 7 con il SP1 e (quasi) tutti gli aggiornamenti già integrati (sì, compreso IE11). Ho utilizzato Windows Update Downloader (con le liste italiane che ho aggiornato personalmente e che condividerò al termine di alcuni test) per scaricare tutti i pacchetti in locale e NTLite Beta per integrarli in una ISO di Windows 7 (in questo caso conteneva già il SP1). Se volete cimentarvi nella stessa impresa ricordatevi che con NTLite è necessario integrare gli aggiornamenti per ciascuna delle edizioni di Windows presenti nel file WIM (nel mio caso c’erano proprio tutte: Starter, HomeBasic, HomePremium, Professional, Ultimate) ricordandovi di non selezionare mai l’opzione “Export”. Solo al termine delle operazioni sarà possibile rimuovere a mano il file “ei.cfg” dalla cartella “sources” e creare una ISO omnicomprensiva utilizzando sempre NTLite e cliccando sulla radice della ISO caricata. Ovviamente ho utilizzato tale ISO per formattare il Device ed effettuare un’installazione pulita. Devo dire che NTLite si è comportato egregiamente: finita l’installazione di Windows e attivato il Sistema restavano da fare solo una decina di aggiornamenti (soprattutto quelli di Luglio 2015 che non ho fatto in tempo ad integrare) e la versione 4.5.2 del .NET Framework (con i suoi aggiornamenti) che non è possibile integrare con tale programma.

Dopo circa un’ora mi sono trovato con una versione “pulita” di Windows 7 Home Premium SP1 (licenza OEM). A questo punto ho installato l’aggiornamento KB3035583, ovvero quello che crea la cartella “GWX” nella cartella di Sistema e gestisce le prenotazioni di Windows 10. Riconosciuto il Sistema come “genuino” e il Device come “supportato” sono finalmente riuscito a prenotare il download di Windows 10 (e qui siamo alla sera del 28/07). Se tutto ciò non dovesse accadere in automatico provate ad avviare manualmente il file “GWX.exe” oppure cercate qualche altra info in rete.

W10U-002

Tornato dal lavoro ieri sera ho acceso il Notebook e ho subito raggiunto il Pannello di Windows Update. Qui è comparso un grande avviso che mi ha permesso di iniziare il download dei file di installazione (poco più di 2GB). Dopo meno di un’ora era tutto pronto per l’installazione, puntualmente avviata dopo l’accettazione delle solite condizioni di licenza (che ribadiscono quanto detto fino ad ora: se l’aggiornamento avviene entro il 29/07/2016 si otterrà una versione totalmente gratuita di Windows 10 legata alla macchina e che riceverà aggiornamenti fino a quando il Device non sarà rottamato. Attenzione – visto che in tanti se lo sono chiesto: la licenza originale (quella di Windows 7 o Windows 8) NON viene invalidata.

W10U-007

In ogni caso, dopo un riavvio è partito l’aggiornamento vero e proprio con la nuova interfaccia grafica già nota agli Insider. Pausa-Film e quando sono tornato Windows 10 mi aspettava con l’OOBE dell’aggiornamento: inserire la password dell’utente, definire alcune impostazioni della privacy, scegliere le App preinstallate e attendere l’installazione/configurazione delle App stesse. Altri 10 minuti ed eccomi sul Desktop di Windows 10, che io ormai conosco quasi a memoria ma che per molti potrebbe risultare assolutamente nuovo.

Noto subito una cosa: il Sistema NON è attivato (è in stato NOTIFICA) e il Product Key è quello generico. Vabbé, procedo con gli aggiornamenti di Windows Update (per lo più Fix di sicurezza e Driver) e riavvio. Niente, Sistema ancora non attivato. Procedo con l’aggiornamento delle App dal nuovo Store (praticamente tutte le App hanno ricevuto un aggiornamento al Day 1). Prima di riavviare riprovo un paio di volte ad attivare il Sistema: la prima volta mi restituisce ancora lo stesso messaggio: “Impossibile trovare una licenza o licenza non valida”. La seconda volta, invece, non mostra alcun messaggio. Intuisco che potrebbe essere una questione di Server di Attivazione intasati e riavvio. Avevo ragione: Windows 10 Home è ora perfettamente attivato e, con mia grande sorpresa, ci sono due “sorprese”: per prima cosa la licenza viene identificata come appartenente al canale “Retail”, e come se non bastasse il Product Key è rimasto quello generico.

Ammetto di non aver ancora capito come funziona questa storia dell’aggiornamento gratuito, ma per ora questo è tutto. L’aggiornamento è andato fin troppo bene (vista anche l’età del Device) e il Sistema sembra abbastanza prestante. Aspettatevi maggiori info in materia in un altro articolo.

[Omnia / Luca Zaccaro]

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Windows 10: what’s Next?

Announcing Windows 10

Qualche giorno fa vi raccontavo quali erano le mie aspettative rispetto all’evento che Microsoft ha tenuto lo scorso 21
Gennaio. Direi che è il caso di tornare sull’argomento per un sommario di quanto abbiamo visto e di quello che ancora
rimane da scoprire.

Al centro dell’attenzione c’era, come era prevedibile, Windows 10. Per prima cosa abbiamo scoperto che gli “Insider”,
ovvero i beta tester volontari, sono stati fino ad ora 1,7 milioni.. un numero davvero incredibile! In secondo luogo
abbiamo scoperto, con parole che andranno analizzate più nel dettaglio in futuro, che l’aggiornamento a Windows 10 sarà
gratuito durante il primo anno successivo alla disponibilità generale per tutti gli utenti di Windows 8.1, Windows Phone
8.1 e Windows 7.

Facciamo una prima pausa su questo importantissimo punto: come vedete sono esplicitamente esclusi dall’aggiornamento
gratuito Windows 8 e Windows Phone 8 dato che Microsoft ha più volte ribatito di considerare la gamma di rilascio “8.1”
come un aggiornamento obbligatorio di questa serie. Incerto è invece il futuro di Windows RT su cui non ci sono
dichiarazioni ufficiali (sembra che i dispositivi RT riceveranno comunque un aggiornamento che però non conterrà tutte le
novità di Windows 10). C’è anche da aprire una enorme parentesi: durante l’evento si è più volte parlato del futuro di
Windows come OS-as-a-Service.. anche annunciando l’upgrade gratuito (entro il primo anno) è stato specificato che in
seguito verranno garantiti aggiornamenti costanti e gratuiti per tutta la durata del dispositivo. Io l’ho capita in questo
modo: arriverà un momento in cui gli aggiornamenti continueranno ad essere gratuiti ma l’aggiunta modulare di nuove
funzionalità sarà soggetta al pagamento di un contributo mensile/annuale (come già avviene per Office 365). Non sono stati
comunque annunciati i prezzi per le versioni Upgrade/Retail di Windows 10 al termine del primo anno di promozione. È stato
invece specificato che non sarà previsto l’aggiornamento gratuito per le versioni Enterprise (né per le versioni Server).

Il capitolo successivo è dedicato alle Universal App (Office in particolare) e alla versione “Mobile” di Windows 10 di cui verrà distribuita una Preview a Febbraio. Microsoft sta spingendo molto sulle Universal App (Applicazioni disponibili sullo Store sviluppate una sola volta e compatibili con PC/Tablet/Smartphone/Xbox) per un semplice motivo: se è vero che esiste un “App Gap” per Windows Phone dovuta alla sua scarsa diffusione è sicuramente altrettanto vero che gli sviluppatori non potranno più ignorare questo ecosistema che conterà in un prossimo futuro anche un miliardo e mezzo di dispositivi “tradizionali” con Windows. E se lo Store (che sarà unico) si riempie i primi ad esserne felici saranno proprio quelli di Microsoft viste le percentuali sulle vendite. Le nuove Univeral App che saranno disponibili di default in Windows 10 sono tutte ben fatte ma un discorso a parte va fatto per Office 16: la nuova suite per l’ufficio sarà disponibile sia in versione “Standard” (con il nome di Office 2016, entro la fine dell’anno) che in versione “Universal”, disponibile gratuitamente e di default su tutti i dispositivi “Mobile”. Una Preview di questa Universal App comparirà sullo Store (beta) nelle prossime settimane ma quanto visto durante la dimostrazione è decisamente promettente.

Continuum. È stato mostrato il comportamento di Windows 10 nel passaggio tra la modalità “classica” e quella “mobile” (ad esempio quando viene rimossa la tastiera del Surface. Bene quello che hanno mostrato, anche se ho la sensazione che ci sia ancora un po’ di lavoro da fare in questo senso.

Cortana. Ormai sono in pochi a non conoscere l’assistente vocale di Microsoft. In America e altre zone del mondo è già da tempo disponibile su Windows Phone ma con Windows 10 sarà disponibile su tutti i dispositivi e diventerà davvero un “assistente globale e personale”, capace di parlare anche la nostra lingua.

Microsoft ha anche presentato “Project Spartan“, un nuovo Browser (per cui si sta ancora scegliendo il nome definitivo) che sfrutterà una versione speciale del motore di Internet Explorer pensata per non scendere a compromessi con la compatibilità ma per offrire sempre la migliore modalità di presentazione (il vecchio motore sarà caricato automaticamente se il sito visitato la richiede). Si tratterà di una App che consentirà anche di salvare annotazioni personali sulle pagine e di creare vere e proprie liste di lettura disponibili off-line. Anche se Spartan non è ancora stato incluso nelle Build di Windows 10 distribuite agli Insider è già possibile testarne il motore modificando le impostazioni di IE con il comando “about:flags”. Da quello che ho capito Internet Explorer resterà comunque disponibile (non so se con una dodicesima versione o meno) come applicazione tradizionale e supporto alla compatibilità.

L’evento si è poi concentrato sul Surface Hub (sofisticatissima lavagna per conferenze con un sacco di sensori) e su HoloLens, un innovativo progetto di supporto agli ologrammi di cui sicuramente sapremo di più mei prossimi mesi. Per quanto si tratti anche in questo caso di grandi novità trovo che vadano un po’ al di là degli obiettivi di questo articolo quindi, per il momento, non approfondirò l’argomento.

Rispetto a quelle che erano le mie speranze direi che il risultato è più che ottimo. Resta da capire quale sarà il futuro di Windows Media Center e soprattutto della versione Server di Windows 10 (di cui non si sente più parlare da qualche mese ormai).

Per il momento è comunque disponibile una nuova Technical Preview (la Build 9926) per testare alcune delle novità introdotte fino ad oggi e che verrà aggiornata con più frequenza rispetto al passato (soprattutto avvicinandosi alla versione finale). Per quanto mi riguarda ho testato sia l’installazione pulita che l’aggiornamento diretto da Windows 7 tramite Windows Update (che è andato incredibilmente bene!).

Cosa ne pensate? Avete già fatto qualche prova?

[Omnia / Luca Zaccaro]

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2014 Top&Flop

Fuochi Artificiali

Questa volta il compito che lascio allo Schedulatore di WordPress è pubblicare non un vero e proprio elenco di “Top e Flop” ma un breve elenco di quanto successo durante questo 2014, lasciando ad ognuno di voi/noi le proprie riflessioni:

il 2014 è stato l’anno dell’avvicendamento Letta/Renzi, in puro stile da Prima Repubblica, dei Servizi Sociali di Berlusconi, del M5S che si dissolve, di Salvini che supera Forza Italia in molte regioni nel corso delle Europee, dell’invasione russa della Crimea, dei “fantastici” mondiali giocati dall’Italia e del fantastico (questo davvero) 7 – 1 della Germania sul Brasile, della rimozione del relitto della Concordia, dell’Oscar ancora negato a Di Caprio, dell’iPhone 6, dell’acquisto di Nokia Devices da parte di Microsoft, di Nadella CEO, di Rosetta sulla cometa e di tante altre cose che non vi racconterò qui.

Vi lascio, come un anno fa, il link al riassunto di questo 2014 fatto da Spinoza!

Intanto festeggiamo e diamo il benvenuto a questo nuovo anno!

Bye,

[Omnia / Luca Zaccaro]

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Problemi Tecnici

Digital Warmhole

 

Non so se ci avete fatto caso ma la Rete aveva “inghiottito” tutto il contenuto del Sito (quindi anche il blog) nei giorni scorsi.. Niente paura! Si è trattato di un piccolo inconveniente tecnico durante le operazioni di rinnovo del piano di Hosting.

Ora “LucaZaccaro.it” e “Omnia / Uno Sguardo sul Mondo” sono tornati 🙂

Tenete presente che nelle prossime settimane potranno verificarsi altri brevi disservizi causati da altri interventi.

Se notate qualcosa che non va fatemelo sapere!

Buon anno a tutti!!

[Omnia / Luca Zaccaro]

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2013 Top&Flop

Fuochi Artificiali

 

Questa volta ho deciso di lasciare il “lavoro sporco” ad altri 🙂

Mi limito a segnalarvi i due articoli con il 2013 in pillole da parte di Spinoza. Ho riso per ore.

Cosa resterà (Parte 1)

Cosa resterà (Parte 2)

Perché in fondo quello che conta è riderci sopra!

[Omnia / Luca Zaccaro]

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Windows Xp e la Fine del Supporto

Windows Xp Patch

Mancano ormai solo 150 giorni alla fatidica data dell’8 Aprile 2014.

Cosa succederà quel giorno? Semplice: Microsoft smetterà di rilasciare aggiornamenti (anche quelli di Sicurezza) per Windows Xp. Questo vuol dire che tutte le falle scoperte da lì in avanti non verranno più “tappate” per il Sistema Operativo vecchio di 12 anni e i suoi utilizzatori saranno esposti ad ogni tipo di minaccia. Per sempre.

Capite anche voi che questa è una situazione difficilmente sostenibile, tanto per gli utenti domestici quanto (soprattutto) per le aziende.
La soluzione? Banale: aggiornare il proprio Sistema Operativo ad una versione successiva ed ancora supportata (Windows 7 SP1, Windows 8 o Windows 8.1) oppure, più drasticamente, acquistare un nuovo Computer con uno di questi Sistemi pre-installato.

Economicamente parlando non ci sono problemi: investire circa 50 € (questi i prezzi medi per le versioni “Upgrade”) per un prodotto che, volenti o nolenti, utilizziamo tutti i giorni è assolutamente fattibile. Specialmente perché il prezzo pagato andrà “spalmato” su tutti gli anni in cui il nuovo Sistema riceverà il supporto di Microsoft.

Praticamente parlando, invece, iniziano i guai. Perché esistono ancora Computer con Windows Xp che si collegano ad Internet?

Dividiamo la risposta in tre “Categorie”:

1) Sono un “utilizzatore casalingo medio”, il mio Computer ha ormai qualche lustro sulle spalle ma non intendo spendere una Lira (o Euro) per aggiornarlo. Che la pace sia con me fino a quando questo ammasso di tecnologia non cadrà vittima del tempo che passa

2) Sono un Dirigente/Responsabile all’interno di una azienda e non intendo mettere a budget l’acquisto di nuovi Computer o l’aggiornamento dei Sistemi esistenti, specie se funzionano ancora e se le “nuove” caratteristiche non sono poi così allettanti

3) Sono un Dirigente/Responsabile all’interno di una azienda e non posso abbandonare Windows Xp perché lavoro con Software o Hardware che richiedono questo Sistema come requisito ESSENZIALE

Gli utenti che rientrano nella prima categoria sono forse le “vittime” meno importanti. Il prezzo da pagare per un aggiornamento o per l’investimento in un nuovo Computer è spesso talmente esiguo da non prevedere “MA”. Se invece decidi VOLONTARIAMENTE e senza reali motivazioni tecnologiche di continuare ad utilizzare Windows Xp, allora ne dovrai necessariamente accettare le conseguenze: un Sistema in breve tempo inutilizzabile a causa dei Malware che sfrutteranno le nuove falle scoperte e/o un “Reset” forzato del Sistema ogni 3/4 mesi, magari pagando qualche tecnico per il servizio e spendendo molto più di quanto non fatto per il possibile aggiornamento. Fortunatamente comunque gli utenti “consumer” che utilizzano ancora Xp sono ormai pochi (almeno per quella che è la mia esperienza) dato che in tantissimi hanno acquistato un nuovo Computer negli ultimi quattro anni con almeno Windows Vista/7 pre-installato. Certo che poi ci sono quelli che chiedono aiuto per il loro “nuovissimo” Windows Xp SP2.. 🙂

In ambito aziendale (o, comunque, lavorativo) il discorso si fa più complesso.

Partiamo dal “Caso 2”: il discorso sembra essere corretto: “Perché aggiornare i Sistemi dell’ufficio (o addirittura comprare nuovi PC) se Windows Xp offre già tutto quello di cui ho bisogno?” – si chiede il Manager di turno. “Semplice” – risponderei io – “per lo stesso motivo per cui le Auto aziendali vengono sostituite dopo che hanno percorso centinaia di migliaia di chilometri. Anche se funzionano ancora e non offrono nulla di meno di quelle nuove”. Non sono più “sicure”. Possono durare altri dieci anni senza bisogno di manutenzione oppure possono rompersi (infettarsi, per quanto riguarda i PC) con gravi ripercussioni. Pensate solo un attimo a questo scenario: si diffonde nella rete aziendale un malware appositamente scritto per colpire le copie di Windows Xp rimaste prive del supporto. Il danno economico procurato potrebbe essere devastante. Nessuno sta dicendo che bisogna cambiare ogni anno, ma pianificare una schedulazione per acquisti e aggiornamenti che rispetti i tempi del supporto di Microsoft dovrebbe essere lo standard. Windows 7, ad esempio, è in vendita dal 2009 ed è stato universalmente giudicato in modo positivo. Ammettendo che i “vecchi” computer con Windows Xp siano stati acquistati nel 2004 e sapendo che la fine del supporto per Windows 7 SP1 è prevista per il 2020 si tratta di “ammortare” le spese in più di quindici anni! E ricordiamoci che non stiamo parlando di infrastrutture nevralgiche ma di semplici Computer per la Segreteria o per l’Ufficio Acquisti. Anche in questo caso, insomma, non ci sono scuse: la spesa per l’aggiornamento o per l’acquisto di nuovi PC sarà ripagata con il supporto prolungato e la maggiore produttività.

Terzo (e doloroso) punto. Esistono Programmi, siti Intranet o apparecchiature Hardware progettate per funzionare solo ed esclusivamente con l’accoppiata Windows Xp/IE6. Bisognerebbe aprire una parentesi lunga come la Divina Commedia su COME si sia arrivati ad approvare una scelta del genere ma mi rendo conto che dieci anni fa (2001-2004) la situazione era totalmente diversa da quella odierna. Ma le cose, in alcuni casi, sono andate così. E riscrivere da zero quel gestionale o acquistare una nuovo tornio compatibile con Windows 7 senza reali motivazioni è semplicemente infattibile. Bisogna solo aspettare l’inevitabile e pianificare la spesa necessaria quando non ci saranno alternative (es: rottura dell’hardware o modifiche sostanziali al software). E allora, forse, sarà il caso di valutare meglio questi “piccoli” vincoli. Ma intanto queste macchine vanno mantenute. La scelta migliore è senza dubbio quella di isolarle il più possibile in modo che l’accesso sia limitato solo ai reali utenti, magari bloccando del tutto l’accesso a chiunque non provenga dalla Rete Locale. Ma questa è un’altra storia.

In questo breve articolo ho cercato di spiegare perché è pericoloso continuare ad utilizzare un Sistema Operativo non più supportato (breve riassunto: tutte le falle scoperte in futuro non saranno chiuse e i virus banchetteranno con i vostri documenti personali) e perché quasi sempre conviene investire una più o meno modesta somma di denaro nell’aggiornamento o nell’acquisto di un nuovo PC. Se questa strada risultasse del tutto non percorribile bisogna solo limitare i danni “chiudendo” il più possibile la macchina per impedire alle minacce esterne di raggiungerla e pregare affinché non succeda l’irreparabile, munendosi possibilmente di copie di Backup ad ogni battito di ciglia.

In un prossimo articolo cercherò di elencare le misure più elementari per mettere in “sicurezza” (relativa) un Computer con Windows Xp anche dopo la data dell’8 Aprile 2014.

Avete qualche commento?

[Omnia / Luca Zaccaro]

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Omnia, anno 4

Ridendo e scherzando è passato un altro anno, il quarto per Omnia.. Buon compleanno!

E grazie mille a voi per le 200.000 pagine visitate! Grazie davvero!

Come vi ho più volte promesso sto cercando un modo per riorganizzare questo spazio ma non sono ancora arrivato ad una sintesi convincete 🙂

Alla prossima

[Omnia / Luca Zaccaro]

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Vita Veloce

Se escludiamo il telegrafico (e dovuto) messaggio di saluto a Margaret Thatcher e l’altrettanto dovuto “avviso di sfratto” agli utilizzatori di Windows Xp è passato un mese dall’ultimo articolo pubblicato su questo blog. Non era mai successo. Non mi so spiegare e non vi so dire il perché. Chiamateli impegni, cambiamenti o come vi è più comodo.. il fatto è che ho trascurato queste pagine (e voi, sparuti visitatori casuali) e, tutto sommato, non me ne sono nemmeno accorto.

Qualche tempo fa avevo espresso un pensiero simile, avevo promesso novità e mi sono inventato “Weekly+”: un riepilogo settimanale di tutto ciò che mi capitava a tiro.

Ora anche questo è diventato troppo impegnativo.

Non sto dicendo che voglio smettere con questa avventura. Solo che, di nuovo, è tempo di ripensarla. Ho effettivamente un paio di idee in mente e vi chiedo, di nuovo, di avere pazienza. News are coming..

Nel frattempo, va detto, non è che sia successo granché.. pensate, ho smesso di scrivere dieci giorni dopo le elezioni politiche perché non c’era ancora un Governo e oggi, quasi cinquanta giorni dopo, la situazione è esattamente la stessa.

A presto dunque.

Grazie per la fiducia,

[Omnia / Luca Zaccaro]

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