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Life

It’s the End of the World as we know it

Maya - 21/12/2012

“And I feel Fine”, cantavano i R.E.M.

Proprio in questo istante, alle ore 11:11 (UTC) del 21/12/2012 dovrebbe concludersi la “Quinta Era” Maya e, come credono alcuni, iniziare l’Apocalisse.

Io i Quattro Cavalieri non li ho ancora intravisti.. saranno rimasti bloccati sull’A4 anche loro 🙂

Il Sole è sorto e nessun meteorite ha fatto capolino nel cielo.. Sappiamo benissimo che non succederà proprio un bel niente, se non che il nostro Sole sarà praticamente allineato con il centro della Via Lattea e che inizierà quella che possiamo chiamare la “Sesta Era” moderna.

In ogni caso non potevo lasciarmi scappare l’occasione di “documentare” questo momento sul blog 🙂

Spazzati via i deliri catastrofisti però sarebbe il caso di chiedersi se davvero non è ora di iniziare una “nuova Era”.. senza cataclismi, senza alluvioni, venti solari o inversione dei poli. Senza aspettare la nostra estinzione a causa di un meteorite o dell’esplosione di un super vulcano.

Semplicemente prendere ad una ad una le cose che non vanno nel mondo in cui viviamo tutti i giorni e iniziare a sistemarle.

Proviamoci!

PS: i crediti per l’immagine in apertura vanno all’autore originale

[Omnia / Luca Zaccaro]

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X-Files

21/12/2012: 3 Anni al Maya-Day

Ho deciso! La data era troppo allettante e l’incredibile nevicata non invitava certo a mettere il naso fuori di casa. Notato niente sul calendario stamattina? Proprio così: oggi è il 21 Dicembre 2009.

Mancano 3 anni al giorno della fine del calendario Maya, il 21 Dicembre 2012.

Tanto si è detto e tantissimo si è visto/sentito riguardo questa data e ciò che potrebbe succedere. Proviamo a parlarne..

I Maya, antico popolo centroamericano, possedevano grandissime conoscenze astronomiche e le loro precise previsioni sulle eclissi ne sono una prova. Questo popolo utilizzava un calendario complicatissimo, con diverse misure del tempo. Il più lungo, il lungo computo, evidenzia le diverse “ere” del mondo. Alla fine di ogni computo il mondo viveva un momento di grande cambiamento per poi entrare in una nuova era. L’ultimo computo del calendario Maya è iniziato, secondo gli esperti, l’11 agosto 3114 a.C. (ovviamente secondo il nostro attuale calendario) e si concluderà esattamente tra tre anni: il 21 Dicembre 2012.

Ecco da dove nasce il mito della fine del mondo: le previsioni dei Maya si sono sempre rivelate abbastanza precise, e il fatto che questo sia l’ultimo “computo” ha dato vita alle teorie secondo le quali questa volta la Terra sia arrivata al capolinea. In realtà, come per le altre “ere”, si tratterà secondo i Maya di un periodo di grandi cambiamenti.

Ma, nato il mito, bisognava trovare il “mezzo” materiale della distruzione del mondo. E qui le ipotesi sono davvero tante e a volte un po’ fantasiose..

All’inizio si era parlato di un fantomatico “decimo pianeta” del Sistema Solare, dotato di un’orbita fortemente ellittica, di ritorno vicino alla Terra dopo millenni di assenza. Secondo i sostenitori di questa teoria, il decimo pianeta passò vicino alla Terra l’ultima volta al tempo dei Sumeri che lo ribattezzarono Nibiru. Su Nibiru vivrebbe un popolo di uomini-Dio, gli Annunaki, che discesero sul nostro Pianeta per aiutare gli uomini nella loro evoluzione e per salvarli dall’ultima immane catastrofe che l’attrazione gravitazionale del decimo pianeta (molto più grande della Terra) avrebbe causato. Insomma, una teoria al di fuori dell’alveo scientifico. Tuttavia se Nibiru stesse davvero tornando, ormai dovrebbe essere visibile anche ad occhio nudo, ed invece non ne abbiamo notizie. Si parla di “cover-act” da parte della Nasa ma diciamocelo, tenere segreto qualcosa nel 2010 è molto difficile.

Decisamente più “scientifica” è la teoria che da vita a tutte le altre, citata anche nel recente film 2012 di Emmerich. Il Sole si trova attualmente in uno stato di assoluta tranquillità, senza la minima traccia di macchie solari. Ma in futuro potrebbe “svegliarsi”, e sarebbero dolori! Eruzioni solari ce ne sono già state in passato ma non hanno causato danni per via della lieve intensità e per il fatto che non venivano utilizzate le tecniche di comunicazione di oggi. Se domani la Terra venisse colpita da una scarica elettromagnetica proveniente dalla nostra Stella tutti i satelliti verrebbero annientati all’istante. I sovraccarichi porterebbero poi immediati guasti alle centrali elettriche di tutto il Mondo. Niente corrente e niente satelliti. In poche ore l’uomo si troverebbe catapultato di colpo all’età della pietra dato che ad oggi tutto funziona a corrente e viene gestito da computers. E questo sarebbe lo scenario migliore..

Più o meno direttamente collegata all’attività solare sarebbe la storia magnetica del nostro Pianeta. E’ stato provato che in passato siano avvenuti, in tempi molto lunghi, ribaltamenti dei poli magnetici. L’ultima inversione sarebbe avvenuta circa 780.000 anni fa. Se oggi si verificasse di nuovo un avvenimento simile, magari accelerato dagli eventi descritti precedentemente, la Terra sarebbe colpita da immani catastrofi: prima violentissimi terremoti, poi gigantesche eruzioni vulcaniche e maestosi maremoti ed infine alluvioni senza precedenti. Tutto verrebbe raso al suolo e un ipotetico sopravvissuto si troverebbe a vivere su un pianeta irriconoscibile.

Questa sembra essere, tra tutte le fantasiose ipotesi di cataclismi, quella più “scientifica”.

C’è poi un’altra strada, meno distruttiva e molto più “spirituale” che parla di bambini indaco e di risveglio della ghiandola pineale a causa della diversa composizione della zona di Universo in cui starebbe per entrare il nostro Sistema Solare. Qui non si parla di alluvioni ma di una parte della popolazione, quella più preparata, che si eleva ad un livello superiore di coscienza. Una fine del mondo, per chi non riuscirà a comprendere e un nuovo inizio per chi si farà trovare preparato.

Concludo: qui sopra ho elencato, più o meno precisamente, alcune ipotesi su ciò che potrebbe avvenire il 21/12/2012. In realtà non esiste alcun legame diretto tra le profezie Maya e molte delle idee esposte. Diciamo che si cerca di legare le due cose per creare un’unica grande teoria della fine del mondo.

La mia opinione? Ad oggi, per chi proprio non ne vuole sapere di futuro per il nostro Pianeta, credo di poter ancora consigliare la filosofia del “carpe diem” piuttosto che la trepida attesa di “Signori delle Stelle” o repentine inversioni magnetiche.

Ah, ovviamente stavo scherzando: l’incontrovertibile verità sul 2012 ci è stata consegnata dal grande Chris Carter in “La verità”, l’ultimo episodio di X-Files andato in onda il 19 Maggio 2002. Il 22 Dicembre 2012, il primo giorno della nuova era, vedremo apparire nel cielo migliaia di navicelle aliene che finalmente atterreranno sulla Terra  😉

Un buon motivo per aspettare il 2012? Sperare di vedere realizzato il terzo film di X-Files, prodotto da Carter, Emmerich e Spielberg in cui magari ci viene spiegato cosa volevano gli alieni da Mulder!

[Omnia/Luca Zaccaro]

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Intrattenimento

2012 (Il Film)

Se avete speso dei soldi per andare a vedere l’ultimo film di Roland Emmerich sicuramente siete degli appassionati del genere. Non si spiegherebbe altrimenti la decisione di legarsi alla sedia (seppur comoda) del multisala per due ore e quaranta a vedere una improbabile (dal vostro punto di vista) fine del mondo in tre giorni.

Continuate perciò a leggere sapendo che tutto quello che dirò da qui in poi è rivolto ai “fan” di Emmerich e dei suoi tentativi di distruggere il mondo.

Sì, perchè il nostro Roland non è certo un novizio. Ci aveva già provato nel 1994 con Stargate, nel 1996 con l’indimenticato Independence Day, nel 1998 con Godzilla e nel 2004 con The Day After Tomorrow.

Ma questa volta c’è riuscito per davvero, la sua opera è finalmente compiuta: questa volta ha distrutto tutto, tutto ma proprio tutto. Negli altri suoi film c’era sempre un eroe che finiva per salvare il mondo, questa volta invece non rimane più nulla delle terre emerse oggi conosciute.

Il 2012, come riferito dallo stesso Emmerich, non c’entra poi granché. Aveva in mente di rappresentare il mito dell’Arca di Noé poi, cercando su Internet, si è imbattuto nel 2012 e correlate profezie sulla fine del mondo. Da bravo produttore ha subito capito che la storia “tirava” e ne ha approfittato: qualche aggiustamento all’inizio del film ed ecco il titolo che già da solo vende milioni di biglietti.

Passiamo alla trama, lunghissima ma mai lenta. I 160 minuti di proiezione scorrono veloci, meglio se si è adagiati su una comoda poltrona. La scelta di intrecciare più storie insieme (mai troppe però) riesce nell’intento di rendere la pellicola più variegata ed interessante. I temi trattati sono, per loro stessa natura, ricostruzioni più o meno fantasiose ma, se ci si mette nell’ottica, ben documentate e “coerenti” con l’obiettivo che si vuole raggiungere: la Terra sarà sconvolta, nell’anno profetizzato dai Maya, da mutamenti della crosta.

Il Sole, in uno dei suoi più grandi brillamenti, libera ingenti quantità di neutrini che, raggiungendo il centro della Terra, la riscaldano dall’interno, causando lo scioglimento e la dislocazione delle zolle tettoniche. Devastanti terremoti di magnitudo a due cifre sconvolgono le città, subito seguiti da immani tsunami.

Tutta la storia è ovviamente condita dalla solita trama complottistica: i potenti sanno tutto ma non rivelano nulla alla popolazione. Grazie alle cospicue donazioni dei privati (un miliardo di euro a persona), vengono costruite delle enormi Arche da qualche parte tra i monti dell’Himalaya capaci di mettere in salvo circa 400.000 umani e una quantità imprecisata di animali per poter ripopolare il Pianeta a catastrofe avvenuta.

Viene da chiedersi il motivo della “simpatia cinematografica” di Emmerich nei confronti di Berlusconi: nel film il Premier italiano decide di non essere complice del complotto contro l’umanità e resta in piazza (inVaticano) a pregare insieme alla sua gente. Ovviamente fa una brutta fine ma per la caratterizzazione che il regista ha voluto dare ai complottisti è decisamente un “buono”. Così come il Presidente americano, già abituato nelle pellicole di Emmerich ad affrontare la fine del Mondo insieme ai cittadini degli States.

Bisognerebbe anche parlare della famiglia protagonista, del magnate russo e dello scienziato che scopre tutto, ma questo ve lo risparmio, invitandovi a spendere 5 euro per vedervi questo capolavoro del suo genere al cinema. Scordatevi di comprare il DVD o peggio di scaricare una copia di dubbia qualità audio/video per vedervela a casa. Sono stati spesi circa 240 milioni di Euro per gli effetti speciali e vi assicuro che da questo punto di vista è sicuramente il film più strabiliante che io abbia mai visto: coste che affondano, grattacieli che collassano, vulcani che esplodono con la forza di mille bombe atomiche. Ogni effetto ha un fattore di realismo altissimo. Persino l’improbabile “attraversamento” di un grattacielo in macchina sembra poter divenire reale.

Beh, credo di avervi detto tutto e spero di avere invogliato voi fan dei “Disaster Movie” ad andare a vedere questo film. Sì perchè non sappiamo se in futuro Emmerich ne produrrà altri. Forse ci sarà il seguito di Independence Day ma per non rischiare di rimanere all’asciutto di future “fini del mondo” made-by-Roland il mio consiglio è decisamente questo: comprate un biglietto 😉

E voi avete qualcosa da dire?

[Omnia/Luca Zaccaro]

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