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Microsoft “disegna” Midori

E’ giunto il momento di capire, dati alla mano, cosa sappiamo e cosa ancora ci è sconosciuto circa il futuro del Sistema Operativo “pensato” da Microsoft.

La prima cosa, certa, è che all’interno dell’azienda di Redmond non c’è un pensiero unico. Esistono almeno due strade che i tecnici e gli ingegneri stanno percorrendo per presentare prodotti funzionali ed innovativi nel campo dei Sistemi Operativi: una si chiama Windows, l’altra ha come nome in codice “Midori”.

Del passato (e del presente) della prima sappiamo praticamente tutto: Windows ci fa compagnia ormai dal lontanissimo 1985 e nella sua linea più diffusa (la tecnologia NT, su cui si basano praticamente le ultime 10 versioni) non ha subito queste “cataclismiche” rivoluzioni nel corso degli anni: basti pensare che una grande parte dei software sviluppati per Windows 2000 (NT5.0, 1999) funzionano egregiamente su Windows 7 (NT6.1, 2008). Questo è reso possibile dalla struttura di base del sistema che ha subìto solo successivi aggiornamenti, senza mai essere davvero ripensata da zero. Per chiari motivi economici e di mercato (di utenti medi), è legittimo pensare che questa tendenza non è destinata a mutare. Sì, è quasi certo che Windows 7 avrà un successore, se non due. I futuri “Windows 8” e “Windows 9” saranno certo più orientati verso il Web, ma sono quasi certo del fatto che il loro Kernel (il “cuore” del sistema), per quanto alleggerito e ritoccato, erediterà molte righe del codice dell’attuale Windows Server 2008 R2 e/o del suo primo Service Pack. In questo quadro, in questa famiglia, dovrebbe rientrare anche il progetto che attualmente si chiama Windows Azure, proprio per via del nome che gli è stato affidato.

Voltiamo pagina, torniamo al bivio e prendiamo l’altra strada. Forse per molti di voi Midori è solo una cittadina Giapponese, ma se negli ultimi due anni avete fatto qualche ricerca in più sapete che questo è il nome in codice scelto da Microsoft per un progetto rivoluzionario di cui si sa ben poco. L’unica notizia sicura è che difficilmente troveremo il termine Midori accoppiato al marchio Windows. Per quanto ne sappiamo Midori è il progetto di una nuova famiglia di sistemi operativi con caratteristiche totalmente diverse da quelle della famiglia Windows. Per prima cosa questo vuol dire, finalmente, tabula rasa dell’obsoleto Kernel NT. Non sembra, ma alcune delle righe di codice che compongono il nuovissimo Windows 7 hanno quasi quindici anni! Oltre al cambio di “cuore” sono due le grandi rivoluzioni che dovrebbero (speriamo) trovare compimento in Midori: la prima è che il codice sarà scritto interamente in C# o linguaggi affini (e interpretati) e la seconda, strettamente collegata a quanto abbiamo appena detto, è che l’intero sistema si baserà su un microkernel (MinWin?) che caricherà l’intero sistema in una sorta di macchina virtuale. Questo, a grandi linee, porterebbe una maggiore portabilità e un livello di sicurezza ad oggi impensabile: un virus o un difetto di un driver non ci faranno più paura, in quanto non riusciranno ad “uscire” dalla macchina virtuale e a intaccare la basi del sistema.

Potremmo continuare a parlare di ciò che si spera veda la luce con Midori, come WinFS, .NET 5 ecc ma tutto ciò sarebbe inutile se non avessimo notizie sull’avanzamento del progetto.

E’ proprio di questo che voglio parlarvi in questo articolo dalla lunghissima (ma doverosa) introduzione.

Stephen, di Microsoft Kitchen (ex UX Evangelist), oggi ci offre gustose novità: analizzando l’andamento delle richieste di personale da parte di Microsoft ha scoperto che, forse, l’interfaccia grafica di questo progetto è in via di realizzazione.

Si legge infatti sul suo blog: “The Technical Strategy Incubation team is seeking to hire an Architect to lead the design and implementation of the end to end UI stack for its Midori Operating System. […] UI responsiveness, UI security, UI in distributed environments that cross devices, new models for asynchronous UI, and effective use of GPUs and manycore. […] building next generation UI/Graphics technologies […] extend the current thinking in Operating Systems […]”

Serve una traduzione? Credo di no..

Interessantissimi anche i messaggi di stato di alcuni utenti Linkedin, riportati sempre da Stephen:

“Since 2007 I have been working on a technology incubation project code named Midori. Midori is an overarching incubation effort that covers many related and yet different areas and my focuses are primarily OS kernel and process runtime. The areas I work on include memory management, scheduling, synchronization primitives, IPC, event tracing and performance monitoring infrastructure, error handling mechanism, and memory safety.”

“I work on a technology incubation project named Midori. Midori is an effort that covers many areas of OS kernel and process runtime design.”

E’ proprio il caso di dirlo: Future in Progress..

[Omnia/Luca Zaccaro – via link]

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La strana storia del Copenhagen Concept

Nel vortice della rete, in cui tutto è pubblicato senza un minimo di fonte credibile, da mesi non si fa che parlare (?) di Windows 8, il successore del non-ancora-disponibile-in-GA Windows 7. Ma dall’alto di cosa possiamo parlare di un sistema di cui non sappiamo nulla, e ripeto nulla? Dopo Windows 7, tra Windows 8, Midori e progetto “Singularity“, il futuro non è chiaro per niente. Ciò che sappiamo è che Microsoft sta cercando programmatori e che sta studiando una nuova User Interface. Anche qui la rete ci ha messo del suo: alzi la mano chi non ha mai sentito nominare il “Copenhagen Concept”.. Di cosa si tratta? Semplice: di quella che, per molti blogger, è la dimostrazione della interfaccia grafica del futuro sistema operativo di Microsoft.

Io, purtroppo, non posso darvi certezze in merito se non che, parlando del ramo Server, la prossima versione sarà una “Major Release”. Se questo valesse anche per il ramo consumer una nuova interfaccia sarebbe decisamente possibile. Se poi questo video ispirerà Microsoft e il suo autore verrà assunto per lavorare direttamente al nuovo sistema non lo posso sapere, ma di certo il suo lavoro è ben fatto:

[Omnia/Luca Zaccaro]

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