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Asus eeePC: ricreare partizione EFI

Se vi è capitato, come nel mio caso, di acquistare un portatile ASUS forse avete notato che durante le accensioni successive alla prima non vengono più mostrate la schermata ASUS e le solite informazioni che appaiono durante i primissimi secondi di avvio di un PC (si chiama fase POST, PowerOnSelfTest). Questo guadagno, mediamente nell’ordine dei 10/15 secondi, è dovuto alla presenza sull’hard disk di una partizione piccolissima, nascosta e particolare: la partizione EFI. Semplificando un po’ le cose si può dire che il sistema, dopo il primo avvio, provvede a salvare in questa piccola partizione le informazioni sullo “stato” dei componenti del computer. In questo modo, durante gli avvii successivi, il BIOS non perde più tempo a testare i componenti ma “si fida” dei dati presenti nella partizione. Ovviamente in caso di aggiornamenti hardware si dovrà provvedere a disattivare momentaneamente l’opzione Boot Booster dal BIOS (F2 all’avvio), per poi riattivarla al riavvio successivo.

Bene, dopo questa piccola introduzione passiamo al sodo. Poco tempo dopo aver acquistato il mio ASUS 1101 HA, mentre stavo “giocherellando” con le partizioni con l’obiettivo di cancellare la partizione di ripristino (tanto c’è il DVD per quello!) ho inavvertitamente eliminato anche la partizione EFI.. Non ci sono problemi, questa partizione si può ripristinare in pochissimi passi per tornare ad avere attiva la voce “Boot Booster” nel BIOS!

Occhio però, è una operazione semplice per chi ha un po’ di dimestichezza nel settore. Se non vi sentite pronti al 100% fatevi aiutare da un amico (e già che ci siamo vi dico subito che non rispondo in caso di errori!)

Cosa serve:

Il vostro portatile ASUS (in questo caso eeePC1101HA)

Un hard disk esterno su cui fare un backup del sistema prima di mettervi al lavoro (fatelo! al massimo poi lo cancellate!)

Una unità USB Flash Disk (bastano quelle da 1 GB)

uNetBootIni prelevabile da qui

L’ultima versione di gParted Live prelevabile da qui

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Passo 1) Fate un backup totale del disco con programmi tipo Drive Image XML

Passo 2) Click sul pulsante Windows (ex “Start”), click col destro su Computer > Gestione > Gestione disco

Passo 3) Se il vostro disco contiene una sola partizione andate al punto 4, se invece c’è ancora una piccola partizione da 47 MB saltate il passo 4

Passo 4) Click col destro sull’unica partizione > Riduci > riduci di 47 MB (aspettate un po’)

Passo 5) Inserite la penna USB – Avvia uNetBootINI, scegli ISO e seleziona l’immagine di gParted scaricata prima. Poi selezionate la penna USB e fate partire l’operazione

Passo 6) Riavviare il PC con la penna USB inserita e premere ripetutamente ESC > poi selezionate la voce USB

Passo 7) Avviate gParted accettando le voci di default

Passo 8) Create una nuova partizione “unformatted” nello spazio creato prima da 47 MB (o formattare come tale quella già presente)

Passo 9) Aprite il terminale e digitate sudo fdisk /dev/sda (dove la “a” sta per il disco fisico – se ne avete uno solo è “a” per forza)

Passo 10) Digitate “p” e controllate che esista una partizione con Id “83” e System “Linux” > Prendete nota del numero X indicato a sinistra (/dev/sdaX)

Passo 11) Digitate “t” – “Invio” – “numero-X-della-partizione-del-punto-10″ – “Invio” – “ef” – “p

Passo 12) Controllare che i valori “83” e “Linux” di prima siano diventati, rispettivamente, “ef” e “EFI (FAT-12/16/32)” poi premete “w

Passo 13) Al riavvio entrare nel BIOS con F2 e controllare se è ricomparsa la voce “Boot Booster”

Nota: non è detto che questo serva solo con gli ASUS eeePC, ho fatto questo esempio perché è quello che ho provato in prima persona

Se qualcosa dovesse essere andato storto e il PC non volesse più saperne di avviarsi usate il Backup fatto prima di iniziare!

[Omnia / Luca Zaccaro]

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La Vitale Importanza del Backup dei Dati

Viviamo in un’epoca in cui TUTTO è digitale. Documenti, foto, tesi di laurea, canzoni, video e chi più ne ha più ne metta. Nella stragrande maggioranza dei casi che mi è capitato di vedere, la totalità dei files era memorizzata in un’unica partizione, spesso nell’unico hard disk del Computer o del Notebook dell’utonto di turno.

Capita poi che il malcapitato mi chiami disperato pregandomi di recuperare i suoi “preziosissimi” dati. Ecco, la risposta a questa richiesta la leggerete tra pochi giorni, oggi mi preoccuperò di “salvarvi” per evitare di contattare in nottata il vostro esperto di fiducia.

Ricordate: prevenire è meglio che curare.

Evitare di perdere i propri dati è facilissimo e spesso economico.

Passo 1: Recatevi nel vostro store di fiducia e acquistate un hard disk esterno da 500 GB (o da 1 Tera..). La spesa sarà più o meno parti ad un “centone”.

Passo 2: Se vi sono rimasti venti euro, tornate al negozio e comprate una chiavetta usb da 4 GB

Passo 3: Bene, abbiamo finito di spendere soldi. Contenti? Ora possiamo iniziare a creare copie di backup dei nostri dati!

Passo 4: Supponiamo che stiate lavorando su Windows (una versione NT, a partire dal 2000). Andate sul sito dell’ottima RunTime e prelevate l’altrettanto ottimo DriveImage XML. E’ un programmino gratuito che, una volta installato, vi permetterà di fare una copia (compressa se volete) delle vostre partizioni (C:\, D:\, avete presente?). Creare il vostro backup è semplicissimo: aprite il programma, se usate Vista o Seven dovrete avere i diritti di Amministratore, scegliete la partizione di cui volete fare il backup, scegliete la destinazione (il disco che avete comprato poco fa) e il livello di compressione. Lasciate lavorare il programma e alla fine vi ritroverete con molti file del tipo Backup.001, .002 ecc

Passo 5: Ora avete il vostro backup!

Passo 6: Forse esistono altri programmi, forse ne esistono di migliori. Ho scelto di proporvi questo per vari motivi: è gratis, è semplice, è efficiente, funziona con Vista/7, permette di aprire le immagini create per estrarre anche singoli files e, cosa non da poco, è semplice integrarlo in un cd creato con BartPE con driver SATA per ripristinare le immagini delle partizioni di sistema

Passo 7: Giusto, come ripristinare per intero le vostre immagini? Potete aprire il programma da Windows e scegliere “Recover” oppure crearvi l’utilissimo cd auto-avviante che vi ho accennato sopra (aspettatevi un articolo tra qualche giorno)

Passo 8: Vi ricordate la chiavetta che avete comprato? Bene, copiateci i files che ritenete strettamente essenziali (tesi, foto del matrimonio, video delle vacanze ecc..) e mettete la vostra amica USB in un posto sicuro. Andrete a riprenderla solo in casi estremi..

Passo 9: Esistono servizi on-line che vi permettono di archiviare i vostri dati gratuitamente. Ma attenzione, il servizio è allettante ma la privacy dei dati non è sempre garantita. Se volete farvi un’idea in merito date un’occhiata qui.

Passo 10: Bene, non ci sono più scuse! I vostri dati ora DEVONO essere al sicuro! Mai avere una sola copia di un file importante! Ricordate che gli hard disk sono componenti molto fragili.. anche i backup creati con DriveImage XML andrebbero effettuati spesso (sovrascrivendo i precedenti). Almeno una volta al mese.

Se avete seguito i miei consigli non dovreste aver bisogno di leggere il mio prossimo articolo su come recuperare dati cancellati/spariti, ma dato che fidarsi è bene, non fidarsi è meglio, l’articolo ve lo scrivo comunque 😉

Stay tuned!

[Omnia/Luca Zaccaro]

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