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Riportiamo Windows in forma

Inizio con questo post una brevissima trilogia di articoli sull’ottimizzazione del nostro sistema. Niente di che, solo qualche consiglio su come mantenere un livello di prestazioni accettabile e cosa fare per riportare un sistema “malandato” ad uno stato di funzionamento decente o, se davvero ce ne fosse bisogno, come procedere ad una re-installazione di Windows.

Come potrete constatare con i prossimi articoli, utilizzerò la “tecnica dei dieci comandamenti”. Il vostro sistema è diventato inutilizzabile? E’ lento? Probabilmente infettato da chissà quale malware? Provate, se vi va, a mettere in pratica questi consigli personalissimi (ed altrettanto opinabili). Oh, prendeteli “as-is“, se qualcosa va storto (e non avete seguito il primo punto della lista) sono affaracci vostri 🙂

E’ consigliabile seguire questi punti nell’ordine in cui appaiono.

1 ) Trovate un disco esterno (oppure utilizzate un’altra partizione o un altro disco all’interno del PC) e create una immagine di sistema. Cosa è una immagine di sistema? Semplice, è una “istantanea” dello stato attuale del disco. Se in futuro qualcosa dovesse andare storto sarà possibile ripristinare questa immagine e riportare il sistema allo stato attuale (annullando qualsiasi modifica successiva). Se utilizzate Windows 7 potete servirvi dell’ottimo tool integrato (lo trovate in Pannello di Controllo > Backup e Ripristino > Crea una immagine di sistema). In alternativa segnalo programmi esterni (ma gratuiti) come Macrium Reflect o Drive Image XML. In tutti e tre i casi bisogna selezionare una partizione su cui salvare l’immagine (sempre diversa da quella in cui è installato il sistema), scegliere un livello di compressione (se necessario) e.. aspettare un bel po’ dato che la procedura è abbastanza lunga (specie se la partizione da salvare è grande). Fatelo! Non solo per continuare a leggere questa guida, ma perché avere una immagine aggiornata del sistema è la strada migliore per togliersi dai guai in caso di errori o guasti hardware!

2 ) Dopo aver portato a termine con successo il punto 1 (è di fondamentale importanza per recuperare il sistema in caso di errori) procediamo: se il sistema è eccessivamente lento molto probabilmente è infetto, e se è infetto la prima cosa da fare è “eliminare le uova”.. sicuramente sapete che Windows fornisce un alquanto (in)utile Ripristino configurazione di sistema. Spesso questa procedura è talmente puntigliosa (…) da ripristinare anche i virus faticosamente eliminati dopo una lunga scansione. Parliamoci chiaro: non userete mai questa feature. Tantomeno in questo momento. Quindi, semplicemente, la disattiviamo temporaneamente: basta andare in Start > Click con il tasto destro su Computer > Proprietà > Protezione di Sistema > Selezioniamo la partizione di sistema > click su Configura > Disabilita System Protection ed elimina punti ripristino. In un solo colpo abbiamo guadagnato un bel po’ di spazio su disco e abbiamo impedito che i virus vengano in qualche modo ripristinati.

3 ) Avete installato un antivirus, vero? Se non l’avete fatto rimediate subito: se il vostro sistema Windows (Xp/Vista/7) è genuino installate l’ottimo e gratuito Microsoft Security Essentials, altrimenti vi consiglio il comunque valido (e sempre gratuito) Avira. Bene, ora di sicuro avete un antivirus. Apritelo e scaricate le ultime definizioni con l’opzione aggiornamento automatico (o live update). Ora riavviate il computer e premete ripetutamente il tasto F8: dopo un po’ otterrete una lista di comandi (testo bianco su sfondo nero).. cliccate su “Avvia Windows in modalità provvisoria“. In questo modo il vostro caro Windows partirà caricando solo ciò che è strettamente necessario per funzionare (quindi, molto probabilmente, niente virus). Se tutto vi appare “enorme” non preoccupatevi, è normale! Windows semplicemente non ha caricato per intero i driver video. Aprite l’antivirus appena aggiornato e lanciate una scansione completa. Andate a fare un giro: nel migliore dei casi ci vorrà un’oretta e mezza. Al termine della procedura vedrete elencate tutte le minacce trovate nel vostro sistema. Io direi di non andare troppo per il sottile e procedere con lo “sterminio indiscriminato”. Se invece non avete trovato nulla non vuol dire automaticamente che il sistema sia pulito ma, per adesso, va bene così.

4 ) Riavviate Windows, questa volta normalmente, ed installate il software gratuito Revo Uninstaller. Questo programmino vi elencherà tutti i programmi attualmente installati nel sistema e per ognuno di essi offre una modalità avanzata di disinstallazione che spesso supera quella fornita da Windows. E’ praticamente certo che, tra i programmi che usate quotidianamente, nel vostro sistema siano installati programmi inutili, che nemmeno pensavate di avere. Il mio consiglio è di farsi affiancare da qualcuno un po’ più ferrato in materia e procedere con la disinstallazione di tutto ciò che non serve. Risparmierete spazio su disco e tempo di caricamento del sistema. State attenti a cosa rimuovete perché applicazioni collegate ad un programma rimosso potrebbero non funzionare più. Ma tanto avete a fianco qualcuno che vi assiste e, in ogni caso, avete il vostro backup che potrebbe salvarvi la vita 😉

5 ) Dopo aver eliminato le minacce più pericolose e aver rimosso i programmi inutili è tempo di aggiornare quelli rimasti! partiamo dal sistema operativo in sé, partiamo da Windows. Se state usando Vista/7 aprite il programma Windows Update. Se invece state usando Windows Xp SP3 raggiungete (con Internet Explorer) l’indirizzo http://update.microsoft.com. Se vi viene chiesto di installare qualche componente per ricercare gli aggiornamenti rispondete in modo positivo, poi aspettate qualche minuto e installate tutti gli aggiornamenti che vengono selezionati in automatico (in genere il processo di installazione è automatico, ma a volte serve l’intervento dell’utente). Al termine dell’installazione molto probabilmente occorrerà riavviare il PC. Fatelo, e state attenti a non giocare con la corrente in questo momento: se il PC dovesse spegnersi improvvisamente non sareste in una situazione rosea. Dopo aver riavviato il sistema il mio consiglio è quello di ripetere la procedura fino a quando non ci sono più aggiornamenti selezionati. A quel punto il vostro sistema è “sufficientemente” protetto. Passiamo ai programmi.. idealmente dovreste aprirli uno ad uno e ricercare (spesso nel menù “?” (o “Help”) > Check for updates). Praticamente, soprattutto se sono tanti, limitatevi a Office (che in teoria dovrebbe essere già aggiornato dopo la “passata” con Windows Update), Adobe Acrobat Reader e Flash Player (il mio consiglio, nel caso di Acrobat Reader e Flash Player, è quello di disinstallare la versione attualmente presente sul pc – che, ci scommetto, è vecchiotta – e scaricare l’ultima versione dai link precedenti). Dalle falle presenti in questi ultimi due derivano davvero tanti virus. Nota di servizio: se un programma è a pagamento non è detto che l’aggiornamento sia gratuito.. verificate 😉

6 ) Ok, il sistema è backuppato, ripulito e aggiornato. Ora va alleggerito: andate su start > Esegui e scrivete msconfig, dopodiché premete “Invio”. Dopo qualche secondo si aprirà una maschera a tab. Fatevi di nuovo affiancare da qualcuno con un po’ di esperienza e recatevi in “Servizi” > Cliccate su “Nascondi i servizi Microsoft” e deselezionate i servizi che ritenete inutili (qualche esempio? Nero, Adobe, Messenger..). Dopodiché andate in “Avvio” e, anche qui, deselezionate le voci non prioritarie. Quello che state facendo è limitare i programmi che vengono caricati automaticamente all’avvio di Windows. Meno programmi avviati vuol dire più velocità e meno spreco di risorse. Se però viene deselezionato un programma importante qualcosa poi potrebbe non funzionare a dovere.. Riavviate per gustarvi il “salto” di prestazioni 😉

7 ) E’ tempo di un’altra ripulita.. scaricate ed installate il programmino gratuito CCleaner. Dopodiché apritelo e andate nella sezione “Pulizia”. Qui troverete diversi programmi elencati e per ognuno di loro una lista di file inutili che potete cancellare. Ad esempio potete cancellare tutti i file temporanei scaricati durante la navigazione, oppure ripulire la cronologia del browser.. dopo aver impostato a dovere questi parametri lanciate la pulizia con “Avvia Pulizia”. La prima volta ci vorrà un po’.. Se poi siete temerari e avete un fido esperto al vostro fianco, fatevi un giro nella sezione “Registro”, cliccate su “Trova Problemi”, attendete la fine della ricerca e cliccate su “Ripara Selezionati”. Vi verrà chiesto se volete fare una copia di backup delle modifiche. Rispondete positivamente e procedete. Questo è un passaggio delicato perché va a toccare il registro di sistema. Come detto, procedete solo se sapete cosa state facendo (o se c’è qualcuno che vi può assistere).

8 ) I file non vengono scritti sul disco rigido come dei blocchi unici: un film (diciamo un file da 700 mega) viene “spezzettato” dal sistema in tanti pezzi di piccole dimensioni e “infilato” in ogni buco libero del disco fisso, mentre in una speciale tabella viene annotata la posizione precisa di ogni singola porzione. Questo serve per massimizzare l’utilizzo del disco stesso: immaginate un grande file (ad esempio da 10 GB): ci sono poche possibilità di trovare tutto quello spazio disponibile in modo adiacente. Molto più semplice creare tante parti (ad esempio da 1 mega)  e posizionarle dove ve ne è la possibilità. Il risultato di questa procedura è che all’inizio i file vengono comunque scritti in maniera sequenziale (perché il disco è vuoto) ma poi, a furia di eliminare/copiare/incollare, sul disco rimarranno solamente tanti piccoli “buchi”. Capite anche voi che se devo vedere un film i cui milioni di pezzi sono sparsi in giro per il disco, la testina metallica impiegherà molto più tempo per accedere alla giusta porzione rispetto al caso di un file scritto in maniera sequenziale! La frammentazione del disco è una delle cause principali del rallentamento di un PC. Ora, dopo aver ripulito il sistema e guadagnato spazio prezioso, è tempo di Deframmentare. La deframmentazione è una operazione che analizza i file presenti sul disco e la locazione di ogni porzione e tenta di riallocare lo spazio in modo rendere sequenziali il più alto numero possibile di file. Ad esempio potrebbe localizzare tutti i pezzi del film da 700 mega e riposizionarli “in fila” alla fine del disco (o appena c’è abbastanza spazio). Windows include una apposita utility, io vi consiglio l’ottimo (e gratuito) Defraggler. Attenzione: non spegnete il PC durante la deframmentazione e state attenti che lo stesso non vada in sospensione/ibernazione. Se non avete mai portato a termine questa procedura sappiate che ci vorrà molto tempo.

9 ) Bene, il computer è quasi tornato ad uno stato accettabile. Ora un ultimo accorgimento: scaricate il Microsoft Security Scanner, riavviate in modalità provvisoria e lanciate la scansione. Non si tratta di un altro antivirus ma di un programma da usare una volta ogni tanto per ripulire il sistema non solo dai virus, ma anche da altri tipi di minaccia. Se il vostro Antivirus ha fatto il suo dovere in precedenza questa scansione non dovrebbe riservare troppe sorprese..Se poi siete davvero paranoici avviate anche Hijack This e, nel caso ci sia qualche voce selezionata, procedete con il Fix

10 ) Bene, abbiamo ripulito il sistema dai Virus (e dal Malware in generale), abbiamo disinstallato i programmi inutili e aggiornato quelli che usiamo più di frequente. Abbiamo aggiornato il sistema operativo e abbiamo ridotto la quantità di programmi caricati all’avvio. Abbiamo eliminato tanti file temporanei ed inutili e abbiamo deframmentato il disco in modo da garantire un accesso più veloce ai file. Se era la prima volta che sentivate queste cose probabilmente vi sarà volato via un week-end. Non preoccupatevi, se ripetute con regolarità queste azioni diventano molto più rapide (ad eccezione della scansione antivirus). Bene, ora (se volete) potete riabilitare il Ripristino configurazione di sistema e, come ultima cosa, creare una nuova immagine del vostro sistema ora finalmente pulito e scattante.

Se le condizioni del vostro sistema non erano così disastrate avete buone speranze di ritrovare la velocità di un tempo. Se invece, nonostante tutto, il sistema è ancora troppo lento e/o troppo instabile non perdete il prossimo episodio: come (re)installare Windows 😉

[Omnia / Luca Zaccaro]

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Virtual PC/Xp Mode RC in Italiano!

Mentre il rilascio di Windows 7 in Italiano si sta prendendo (giustamente) tutta l’attenzione dei blogger, volevo segnalarvi una importante novità: Microsoft ha messo a disposizione la RC di Virtual PC/Xp Mode in molte lingue, tra cui l’Italiano. Pochi giorni fa ho illustrato dettagliatamente in un articolo il download, l’installazione e la personalizzazione della macchina virtuale; potete fare riferimento a quella guida selezionando l’italiano tra le lingue disponibili sul sito di Microsoft.

Buona virtualizzazione a tutti 😉

[Omnia/Luca Zaccaro]

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Virtual PC/Xp Mode RC

Microsoft ha da poco rilasciato la Release Candidate di Windows Virtual Xp/Xp Mode, il software pensato per virtualizzare altri sistemi operativi e per permettere una perfetta integrazione tra Windows 7 e Windows Xp, concesso in licenza agli utenti di Windows 7 Professional, Enterprise e Ultimate. Questa è una soluzione che permetterà alle utenze professionali di eseguire programmi compatibili con il vecchio sistema Microsoft direttamente sul desktop di Seven.
Come esplicitamente scritto sul sito di Microsoft, prima di poter utilizzare questa versione sarà necessario disinstallare la versione Beta rilasciata qualche mese fa.
Questa versione contiene molte novità. Eccone alcune:
Ecco ora una guida passo-passo al download, all’installazione e alla personalizzazione di questo prodotto:
Step 1 – Scarichiamo i due file (Installer + Macchina Virtuale) dal sito di Microsoft:
Step 2 – Installiamo il programma di virtualizzazione:
Step 3 – Installiamo la macchina virtuale:
Step 4 – Configuriamo la macchina virtuale:
Step 5 – Il primo avvio di Windows Xp Mode:

UPDATE: 14/08/2009 ore 22:33

Xp Mode è ora disponibile anche in Italiano!

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Microsoft ha da poco rilasciato la Release Candidate di Windows Virtual Pc/Xp Mode, il software pensato per virtualizzare altri sistemi operativi e per permettere una perfetta integrazione tra Windows 7 e Windows Xp, concesso in licenza agli utenti di Windows 7 Professional, Enterprise e Ultimate. Questa è una soluzione che permetterà alle utenze professionali di eseguire programmi compatibili con il vecchio sistema Microsoft direttamente sul desktop di Seven.

Come esplicitamente scritto sul sito di Microsoft, prima di poter utilizzare questa versione sarà necessario disinstallare la versione Beta rilasciata qualche mese fa.

Questa versione contiene molte novità. Vi invito a leggere questo documento di Microsoft.

Ecco ora una guida passo-passo al download, all’installazione e alla personalizzazione di questo prodotto (dedicata ad ale):

NB: potete visualizzare questa mini-guida come slideshow, cliccando sulla prima immagine e premendo next

Step 1 – Scarichiamo i due file (Installer + Macchina Virtuale) dal sito di Microsoft:

fate attenzione alla scelta tra 32/64 bit

purtroppo non è ancora incluso l’italiano come lingua per Xp Mode

Step 2 – Installiamo il programma di virtualizzazione:

clicchiamo due volte sul file Windows6.1-KB958559-x86/64.msu

confermare l’installazione

accettate la licenza

fatevi un caffè 😉

al termine bisognerà riavviare Seven

Step 3 – Installiamo la macchina virtuale:

installiamo ora Xp Mode

next..

dove volete piazzare il disco virtuale di Xp Mode?

pare proprio che abbiamo finito!

Step 4 – Il primo avvio di Windows Xp Mode:

accettiamo il contratto di licenza di Xp Mode

scegliamo una password e, consiglio, fate in modo che Windows se la ricordi 😉

impostiamo il livello di sicurezza..

altro caffè, un po’ più lungo del precedente 😉

ecco il nostro “nuovissimo” Windows Xp Mode 😉

Step 5 – Configuriamo la macchina virtuale:

selezionate Windows Xp Mode e scegliete “Impostazioni” per modificare i parametri della vostra macchina virtuale

Ecco una lista delle impostazioni e qualche nota:

Nome: scegliete/modificate il nome della vostra macchina virtuale

Memoria: scegliete quanta RAM assegnare alla macchina virtuale (con Xp sono consigliati almeno 256 MB)

Disco Rigido #1: posizione del primo disco virtuale

Disco Rigido #2: posizione del secondo disco virtuale

Disco Rigido #3: posizione del terzo disco virtuale

File Modifiche Dischi: memorizzazioni temporanee.. lasciate pure stare

Unità DVD: scegliete se usare il lettore DVD o un file immagine

COM1: eventuale porta COM1

COM2: eventuale porta COM2

Rete: come collegarsi ad internet. Ora funzioneranno anche le chiavette WiFi USB!

Funzioni di Integrazione: è l’opzione più importante, mostrata anche in foto: permette di selezionare quali dispositivi/dischi ereditare dal computer “fisico”. Potete aggiungere semplicemente una stampante, l’audio, un hard disk fisico per scambiare file (verranno visualizzati come dischi di rete) ecc..

Tastiera: combinazioni tasti..

Credenziali di accesso: nome utente di Windows Xp Mode

Pubblicazione Automatica: segliete qui come far integrare i programmi di Xp Mode con Windows 7

Chiudi: scegli qui cosa vuoi che accada quando chiudi una macchina virtuale!

[Omnia/Luca Zaccaro]

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File VHD: cosa sono e come usarli al meglio

In questi giorni di febbrile attesa per la compilazione della RTM di Seven (a proposito, NeoWin ha appreso da fonti interne che verrà compilata il 26 Giugno) abbiamo sentito parlare sempre più spesso di build “rubate” in formato VHD. Girovagando per la rete mi sono accorto che questo formato non è ancora molto conosciuto e ho deciso di scrivere un articolo.

VHD sta per Virtual Hard Disk e si tratta di un file che contiene al suo interno la struttura e i file che normalmente stanno in un hard disk fisico. Questo formato è stato creato dalla Connectix, poi assorbita da Microsoft. I file VHD sono stati usati per la prima volta dal programma Microsoft Virtual PC 2004. Successivamente anche Microsoft Virtual PC 2007 (SP1) e Xp-Mode.

I tre programmi elencati hanno il compito di gestire i file VHD come se si trattasse di macchine fisiche, con il proprio hard disk (il file VHD), la propria RAM, la propria scheda video ecc. Queste soluzioni sono ottime per usare vecchie versioni di sistemi operativi o per testare il funzionamento di un software senza rischiare di danneggiare il sistema operativo principale. I “danni” fatti in una macchina virtuale non si diffondono infatti nella macchina reale!

Detto questo, abbiamo scaricato un file VHD. Cosa ce ne facciamo? Semplice: possiamo scaricare Virtual PC 2007, creare una nuova macchina virtuale, assegnare almeno 512 MB di RAM e scegliere come Hard Disk il file VHD appena scaricato. Ora potremo utilizzare la nostra versione di Windows 7, modificarla a piacimento e, quando non ci interesserà più, elimineremo la macchina virtuale e cancelleremo dall’hard disk fisico il file VHD. Il nostro PC “vero” non si sarà accorto di nulla!

Ma se siete utenti di Windows 7 o Windows Server 2008 R2 non è finita qui! Questi due sistemi sono capaci di usare autonomamente i file VHD senza l’ausilio di altri programmi. Si può addirittura fare in modo che all’avvio del PC fisico si possa scegliere se caricare il sistema operativo installato sull’hard disk fisico o il file VHD con quello che contiene. Come fare? Potrei spiegarvelo io, ma sarebbe una soluzione poco “web 2.0”. Ecco invece uno screen-cast di Microsoft in Italiano che ci guida passo-passo in questa nuova avventura (grazie a Sebastiano per aver segnalato il video)!

Guarda il video: Windows 7: supporto nativo e avvio da VHD

PS: se invece state cercando un programma per convertire un file VHD contenente Windows 7 in un file ISO per l’installazione andate qui. Ho deciso di eliminare questa voce perchè sono stati rilevati problemi nell’usare il bootloader di versioni di Seven più vecchie: il Setup si interrompeva dopo il primo riavvio.

[Omnia/Luca Zaccaro]

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